19:51 11 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
441
Seguici su

Dopo il vertice del 25 marzo, i leader si pronunciano sui nuovi provvedimenti e decisioni riguardo alla situazione epidemiologica europea. La presidente Von der Leyen teme per la terza ondata.

Si è concluso nella serata del 25 marzo il vertice europeo in videoconferenza, presieduto da Charles Michel. Tema principale dell'incontro, la situazione legata al Covid-19 e i nuovi provvedimenti da prendere in Europa.

È stata riconfermata dai vertici europei la ripartizione delle dosi di vaccino in base alla popolazione, con un rinnovato impegno, ha dichiarato Michel, di aumentare la produzione del siero e l'accessibilità dei cittadini alle vaccinazioni.

"Sono già state distribuite 88 milioni di dosi, di cui 62 milioni già inoculate. L'obbiettivo di vaccinare il 77% della popolazione UE entro l'estate continua", ha aggiunto Michel.

Il premier Mario Draghi si è pronunciato nuovamente sul caso dello stabilimento Anagni, dichiarando che "i cittadini europei si sentono ingannati e delusi da alcune case farmaceutiche".

Il premier ha inoltre invitato alla prudenza e alle preparazione legate alla proposta europea di introdurre un certificato verde digitale, ribadendo la possibilità di discriminazione tra le persone.

Draghi ha sottolineato l'importanza di "disegnare una politica fiscale che sia in grado di portarci fuori dalla crisi", con un obbiettivo a lungo termine per la ripresa economica dei paesi dell'EU, fase nella quale non sarà сonsentito commettere errori, ha ribadito il premier.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è intervenuta sulla situazione vaccinale, dichiarando l'imperatività delle case farmaceutiche quali AstraZeneca, di rispettare in primis gli accordi stipulati con l'Ue di distribuzione dei vaccini prima di pensare all'esportazione in altri paesi, ricordando anche che "devono recuperare il ritardo", con riferimento al precedente ritiro del vaccino anglo-svedese per maggiori controlli dell'EMA.

La presidente ha riconfermato l'urgenza di una campagna vaccinale più rapida ed estesa, in quanto la situazione in Europa "resta preoccupante" e si teme un nuovo possibile picco di contagi in una terza ondata nel secondo trimestre del 2021, durante il quale è inoltre prevista la consegna di 360 milioni di dosi di vaccino, spartite tra Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli
© REUTERS / Ciro De Luca
Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli

Nella bozza stilata dal vertice si apprende inoltre che, a fronte della continuata emergenza epidemiologica, le restrizioni in vigore nei vari paesi dovranno essere prolungate e mantenute, per garantire anche un costante flusso di merci e servizi senza alcun ostacolo e permettere una maggiore fluidità nella ripresa dei canali commerciali e dell'economia generale.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook