02:35 11 Aprile 2021
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L'uomo lavorava nel reparto Covid dell’Eight Hospital di Xi’an, città della provincia dello Shaanxi, nella Cina centrale. Era stato vaccinato a gennaio con uno dei quattro sieri approvati dal governo cinese e a febbraio aveva ricevuto la seconda dose.

Si chiama Liu, ed è un operatore sanitario di 36 anni dell’Eight Hospital di Xi’an, città della provincia dello Shaanxi, nella Cina centrale, il primo caso di coronavirus trasmesso localmente, dopo quasi un mese in cui si registravano soltanto contagi importati.

Dal 4 marzo l’uomo lavorava con i pazienti in quarantena nel reparto Covid dell’ospedale. Si occupava, come riporta l’agenzia China Daily, di effettuare i prelievi e i tamponi destinati ai test di laboratorio. Per svolgere questo lavoro, riferiscono sempre i media cinesi, era stato vaccinato contro il virus.

Aveva ricevuto la prima dose a Gennaio e il richiamo ad inizio febbraio. Eppure il siero non è servito ad evitare che Liu contraesse l’infezione. I media locali, citati dal Guardian, sostengono che l’uomo si sia infettato proprio lavorando nel reparto di isolamento.

Non è chiaro che tipo di vaccino abbia ricevuto l’operatore. Le autorità cinesi, finora, hanno approvato quattro sieri: quello sviluppato dalla CanSino, quello del Whuan Institute of Biological Products, della Sinovac e della Sinopharm di Pechino.

Secondo Zeng Guang, ex capo degli epidemiologi del centro per la prevenzione e il controllo delle malattie cinese, intervistato dall’Healt Times, quotidiano collegato al The People's Daily, l’organo di stampa ufficiale del partito comunista cinese, la percentuale di protezione del vaccino "non è del 100 per cento".

Anche se, ha sottolineato l’esperto, “il tasso di efficacia dei vaccini cinesi nel prevenire la forma grave della malattia è di oltre il 90 per cento, e la protezione generale supera il 70 per cento”.

L’infettivologo ha poi aggiunto che chi, come Liu, lavora nei reparti Covid è più a rischio di altri, e quindi la possibilità di infezione per lo staff medico, anche vaccinato, non può essere esclusa.

Per questo 33 colleghi di Liu che lavoravano nello stesso reparto sono stati messi in isolamento e sono tenuti in osservazione nonostante siano risultati negativi al tampone.

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