00:18 17 Aprile 2021
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Il ministero della Difesa turco ha riferito ieri, giovedì 18 marzo, di un attacco missilistico proveniente dalla Siria nella provincia turca di Kilis. Non sono state segnalate vittime ma la Turchia ha risposto al fuoco. La Russia è stata messa al corrente del contro attacco.

"I missili lanciati dalla Siria sono caduti su un territorio desertico nella provincia di Kilis (estremo sud della Turchia al confine con la Siria). Non ci sono state vittime, non sono stati causati danni. La Federazione Russa è stata informata che il fuoco (dal territorio siriano) è stato fermato", ha comunicato l'esercito turco via Twitter.

​"Nei punti da cui è stato stabilito che il fuoco era stato sparato, è stato immediatamente aperto il fuoco di risposta. Le nostre forze militari nella regione sono state allertate dell'incidente. Seguiamo lo sviluppo degli eventi", hanno detto i militari.

I funzionari di Kilis hanno confermato che 2 razzi sono stati sparati dal territorio siriano ma non sono esplosi. Secondo i funzionari, si ritiene che i proiettili siano stati lanciati dall'area di Tell Rifaat nel governatorato di Aleppo, che secondo quanto riferito è sotto il controllo delle forze democratiche siriane a guida curda.

​Un filmato che presumibilmente mostra il fuoco di rappresaglia è stato condiviso sui social media. Si sentono due esplosioni in sottofondo.

​Guerra civile siriana

La Siria è travolta da una devastante guerra civile da 10 anni, con le forze del presidente Bashar al-Assad che combattono contro vari gruppi di ribelli e terroristi che avevano acquisito slancio dopo la rivolta del 2011. Damasco ha ripreso il controllo della maggior parte dei territori, a parte Idlib - la provincia nord-occidentale controllata principalmente dai militanti di Hayat Tahrir al-Sham*.

Russia e Turchia sono attualmente i garanti del cessate il fuoco. Nell'ottobre 2019, la Turchia ha lanciato l'operazione ‘Peace Spring’ nel nord della Siria con l'obiettivo di ripulire le aree di confine della milizia curda siriana. Si ritiene che questa sia collegata al Partito dei lavoratori del Kurdistan che Ankara considera terrorista.

Damasco si è ripetutamente opposta alle operazioni della Turchia sul suo territorio come violazione della sovranità della Siria. La Turchia, a sua volta, ha affermato che le sue operazioni mirano a garantire la sicurezza nazionale.

La Russia ha dispiegato truppe in Siria nel 2015, su richiesta del presidente siriano per assistere Damasco nella lotta ai terroristi.

* Hayat Tahrir al-Sham (precedentemente noto come Jabhat al-Nusra) è un'organizzazione terroristica fuorilegge in Russia e in molti altri stati.

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