19:34 14 Aprile 2021
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È deceduto in circostanze misteriose il presidente della Tanzania, John Magufuli. Convinto negazionista del Covid, diceva alla popolazione di curarsi con "saune alle erbe, pane e preghiere". L'opposizione attacca: "È morto per il Covid".

Il Covid? Per guarire bastano “tanto pane e preghiere”. E, al massimo, “vapori con le erbe mediche”. Eppure stando a quanto dichiarano i politici di opposizione, il presidente della Tanzania, John Magufuli, famoso per essere uno dei leader africani più negazionisti, sarebbe stato stroncato proprio dal coronavirus.

A dare la notizia della morte del presidente 61enne, di cui non si avevano notizie da qualche settimana, è stato il suo vice Samia Suluhu Hassan, in un messaggio sulla tv nazionale. Secondo la versione ufficiale Magufuli sarebbe morto in un ospedale di Dar Es Salaam per un arresto cardiaco.

John Magufuli
© REUTERS / Thomas Mukoya
John Magufuli

Ma il principale leader dell’opposizione, Tundu Lissu, già parla di “giustizia divina” e dal Belgio accusa il governo di “mentire”. Lissu, sconfitto nelle scorse elezioni di ottobre proprio da Magufuli, non ha dubbi: il presidente negazionista sarebbe morto di Covid.

“Non indossava la mascherina e denigrava chiunque lo facesse – ha detto il politico, citato dall’Associated Press – non credeva nei vaccini e neppure nella scienza”. “Ha preso il Covid – ha aggiunto – e ora ci dicono che è morto di infarto? È morto sicuramente per il coronavirus”.

Sempre secondo l’AP, Magufuli non si vedeva in pubblico dal 27 febbraio. Alcune indiscrezioni, pubblicate dal Giornale, parlano di un trasferimento a Nairobi, in Kenya, per ricevere cure migliori rispetto a quelle che avrebbe potuto ottenere in patria, dove all’esterno degli ospedali aveva fatto istallare strutture dove poter fare “saune alle erbe” per curare il Covid.

Un miscuglio di “erbe naturali del Madagascar”, considerato l’unico rimedio utile contro il virus. Una malattia che, secondo il presidente deceduto, sarebbe stata un appannaggio del mondo sviluppato.

Insomma, per lui il problema non esisteva e quel virus arrivato dalla Cina era soltanto “una semplice influenza”. Per questo nel Paese, come in molti altri Stati africani, non era stata presa quasi nessuna misura di contrasto alla pandemia.

Se fosse confermato che a provocare la morte dell’uomo forte di Dar es Salaam sia stato proprio il Sars-Cov-2, il governo rischia di doversi confrontare con un’ondata di proteste e di conseguente instabilità politica. L’opposizione, del resto, come dimostrano le dichiarazioni di Lissu, esule in Belgio, è passata già all’attacco.

Di certo, il Paese dovrà fare i conti con un crescente “clima di sfiducia” nei confronti dell’esecutivo e con un pericoloso vuoto politico che rischia di aprire la strada agli scenari più disparati.

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