17:10 10 Aprile 2021
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Il 18 marzo l'Agenzia europa per i medicinali potrebbe annunciare i risultati dell'inchiesta sui casi di complicazioni dovuti alla somministrazione del vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese.

Mentre l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sta ancora valutando quella che sarà la decisione definitiva da prendere per il futuro del vaccino anticovid AstraZeneca nell'UE, l'indagine sulle complicazioni accusate da alcuni pazienti in seguito somministrazione del preparato è attualmente in corso.

Ad affermarlo quest'oggi è il direttore esecutivo dell'EMA Emer Cook, aggiungendo che i primi risultati potrebbero arrivare già nella giornata di giovedì:

"Oggi non esprimerò alcuna posizione scientifica su questa situazione, sono di nuovo qui per fornire chiarimenti", ha detto la Cook ad un discorso in collegamento video durante una una conferenza stampa a Bruxelles.

La dirigente ha quindi sottolineato che le indagini sugli incidenti sono nelle mani dei migliori esperti EMA, che collaboreranno da vicino con i Paesi UE:

"È necessario studiare attentamente tutte le informazioni disponibili su queste complicazioni per capire se sono correlate al vaccino o meno. Si tratta di un lavoro molto dettagliato", ha aggiunto Emer Cook.

Allo stesso tempo, il direttore dell'EMA ha sottolineato che il regolatore continua a ritenere che i benefici portati dal vaccino AstraZeneca superino significativamente i rischi ad esso associati.

Lo stop ad AstraZeneca in Italia e in Europa

In Italia il vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese è stato fermato dall'Aifa, l'agenzia nazionale del farmaco, a scopo precauzionale.

Analoghi provvedimenti sono stati adottati in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Svezia e diversi altri Paesi UE. L'Ema, l'agenzia europea del farmaco, si riunirà il 18 marzo per valutare la situazione.

In totale, AstraZeneca ha riferito di aver registrato 14 casi di trombosi profonde e 22 embolie polmonari su 17 milioni di vaccinazioni effettuate.

Delle fiale di vaccino AstraZeneca
© REUTERS / DADO RUVIC
Delle fiale di vaccino AstraZeneca

I vaccini anticovid nell'UE

Ad oggi, quattro vaccini contro il coronavirus sono stati autorizzati nel mercato dell'UE: Pfizer / BioNTech (acquisto fino a 600 milioni di dosi), Moderna (due contratti fino a 460 milioni di dosi), AstraZeneca (fino a 400 milioni di dosi) e Johnson & Johnson (acquisto di 400 milioni di dosi con un'opzione di acquisto di altri 200 milioni di dosi).

Inoltre, l'UE ha firmato contratti per la fornitura di vaccini all'UE con il franco-britannico Sanofi-GSK (300 milioni di dosi) e il tedesco CureVac (acquisto di 235 milioni di dosi con l'opzione di acquisto aggiuntivo di altri 180 milioni). Fino ad ora, Sanofi-GSK e CureVac non hanno ancora presentato domande per autorizzare i loro prodotti sul mercato dell'UE, mentre CureVac ha richiesto una revisione progressiva il 12 febbraio.

La Commissione Europea sta trattando anche con la società franco-austriaca Valneva (possibile acquisto fino a 60 milioni di dosi di vaccino) e con l'americana Novavax (possibile acquisto fino a 200 milioni di dosi).

In totale i Paesi Ue, con i contratti della Commissione Europea, si sono già garantiti l'accesso a quasi 2,6 miliardi di dosi di vaccini anti-coronavirus. Secondo i media, il prezzo di una dose del vaccino, a seconda del produttore, oscilla tra i due ei quindici euro circa. L'UE prevede che entro la metà di settembre in Europa, circa il 70% della popolazione sarà già stato vaccinato.

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