01:18 17 Aprile 2021
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Secondo media israeliani, Il Primo ministro Benjamin Netanyahu, la settimana scorsa, avrebbe rischiato di scatenare un caos diplomatico con la Giordania e non solo. Lasciandosi coinvolgere in un gioco di ritorsioni con Amman, sarebbe arrivato a pianificare la completa chiusura dello spazio aereo israeliano per i voli provenienti dalla Giordania.

Tutto aveva avuto inizio quando Israele aveva deciso di annullare una visita del principe ereditario giordano Hussein bin Abdullah alla moschea Al-Aqsa di Gerusalemme per una disputa riguardante le disposizioni di sicurezza nel sito.

Il ministro degli Esteri giordano Ayman al-Safadi aveva detto alla CNN che Amman era "arrabbiata" con Tel Aviv dopo l'annullamento della visita del principe.

La scorsa settimana Amman, mossa che evidentemente Israele non ha considerato una coincidenza, aveva ritirato la sua approvazione del volo pianificato di Netanyahu attraverso lo spazio aereo giordano verso gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per una visita diplomatica.

Secondo il giornale in lingua ebraica Maariv, questa sarebbe stata la causa per una presa di posizione avventata da parte del Primo ministro Netanyahu, senza consultazione con il suo stesso Governo e i funzionari dell’aviazione – chiudere lo spazio aereo dell’intero paese per tutti i voli provenienti dalla Giordania.

Gli alti funzionari del Governo e dell’aviazione sarebbero stati presi da panico, sostiene il quotidiano, dato che tale mossa sarebbe stata in netto contrasto con gli accordi di pace tra Tel Aviv e Amman del 1994, nonché con il recentissimo accordo firmato l’8 ottobre del 2020 specificatamente indirizzato a garantire il reciproco libero attraversamento degli spazi aerei tra i due paesi.

Il direttore dell'Autorità per l'aviazione civile israeliana Joel Feldschuh avrebbe tentato di impedire l'attuazione dell'ordine inondando l'Ufficio del Primo Ministro con tutta una serie di richieste pertinenti.

"E 'stato davvero un problema. Non avete idea di che tipo di danno internazionale sarebbe stato fatto a Israele se questa direttiva fosse stata attuata sul campo", scrive Maariv citando una fonte anonima.

Secondo la stessa fonte, Netanyahu alla fine avrebbe cambiato idea, ma solo pochi minuti prima che entrasse in vigore, giovedì scorso.

Il ministro della Difesa Benny Gantz, da parte sua, ha criticato l’atteggiamento di Netanyahu definendolo qualcosa di "dannoso per la sicurezza nazionale di Israele".

"Netanyahu è guidato da motivazioni personali, politiche e le sue azioni sono contrarie agli accordi diplomatici di Israele. Questo dimostra solo che ha perso completamente la sua capacità di esercitare un buon giudizio e sta facendo di tutto per badare a se stesso invece che al Paese", ha affermato Gantz.
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