19:09 08 Maggio 2021
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La scorsa settimana è stata registrata una frenata nelle trattative tra Washington e Teheran per la ripresa di una partecipazione attiva all'accordo sul nucleare di Vienna del 2015.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha chiesto a Washington di annullare le sue sanzioni anti-iraniane e di fornire una garanzia che gli "errori" commessi dall'ex presidente Donald Trump non si ripetano mai più in futuro.

"Gli Stati Uniti dovrebbero revocare le sanzioni contro l'Iran e dovrebbero anche dare garanzie che gli errori di Trump non si ripetano, poi potremo parlare nel quadro del PACG [Piano d'azione congiunto globale]", ha detto Khatibzadeh ai giornalisti lunedì, riferendosi agli accordi sul nucleare di Vienna del 2015 e alla possibile riapertura delle trattative con Washington.

Le affermazioni di Khatibzadeh arrivano dopo che il mese scorso il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che la Casa Bianca non revocherà le sanzioni contro Teheran come mezzo per riprendere i negoziati sul PACG e che Teheran deve prima interrompere le sue attività di arricchimento dell'uranio.

Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero revocato le sanzioni schiaccianti contro la Repubblica islamica "per riportare l'Iran al tavolo dei negoziati" durante la sua intervista a CBS News, Biden ha risposto semplicemente "No".

"Dovrebbero prima smettere di arricchire l'uranio?", ha poi chiesto il suo intervistatore, con Biden che ha annuito a tale domanda.

Il dialogo sugli accordi per il nucleare

Nonostante le speranze post-elettorali che Biden intraprendesse misure immediate per rientrare nell'accordo nucleare iraniano per allentare le tensioni con Teheran, la nuova amministrazione non è riuscita a raggiungere un accordo con le sue controparti iraniane su quale parte dovrebbe essere la prima a fare concessioni.

Teheran insiste sul fatto che spetta alla parte statunitense revocare le sanzioni, dato che è stata Washington ad abrogare i suoi obblighi e si è ritirata dall'accordo nel 2018. La parte statunitense sostiene che l'Iran deve prima segnalare il suo impegno al JCPOA ridimensionando le sue attività di arricchimento e stoccaggio dell'uranio.

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