20:17 11 Aprile 2021
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Nella speranza di porre fine alla lunga battaglia contro i finanziamenti alle moschee provenienti dal Medio Oriente, la Danimarca ha elaborato una nuova legge che ferma le cosiddette "donazioni antidemocratiche". In particolare, la legge prende di mira le donazioni saudite e del Qatar, particolarmente sospettate di avere ‘doppie finalità’.

Il ministro socialdemocratico per l'Immigrazione e l'integrazione Mattias Tesfaye ha definito la legge un passo importante nella "lotta contro i tentativi degli estremisti islamici di guadagnare terreno in Danimarca".

Con questo divieto, la Danimarca diventa il secondo paese in Europa dopo l'Austria a limitare le donazioni straniere alle moschee.

In una dichiarazione, Tesfaye ha sottolineato che ci sono forze estremiste che dall’estero "stanno cercando di rivoltare i nostri cittadini musulmani contro la Danimarca e quindi di dividere la nostra società".

In futuro, individui, organizzazioni e persino agenzie governative potranno essere inseriti nella lista nera e sarà vietato ricevere donazioni superiori a 10.000 corone danesi (circa 1.344 euro) da questi. L'attuale ministro per l'immigrazione e l'integrazione deciderà chi inserire nella lista nera.

Mattias Tesfaye non ha spiegato chi o cosa potrebbe finire nella lista dei divieti. Tuttavia, nella campagna elettorale del 2019, i socialdemocratici avevano dichiarato di voler fermare completamente i finanziamenti esteri provenienti da Stati che "non rispettano e non praticano la libertà religiosa". Arabia Saudita e il Qatar erano stati citati come esempi.

Negli ultimi anni, i media danesi hanno evidenziato che le moschee del paese ricevono milioni di finanziamenti stranieri, anche dal Medio Oriente.

Nel dibattito che circonda la decisione, i critici temono che la lista dei divieti possa essere apertamente influenzata dalla politica estera del paese e dalla situazione politica attuale. A meno che il governo non sia preparato a una crisi diplomatica, il divieto rischia di diventare un gesto principalmente simbolico, azzardano.

Una domanda in sospeso è se la Diyanet, la Direzione turca per gli affari religiosi, finirà nella lista dei divieti. Secondo il quotidiano Berlingske, attualmente in Danimarca sono almeno 27 le moschee legate al governo turco, che accolgono anche imam da Ankara.

Allo stesso tempo, è stato sottolineato che molte moschee danesi sono sotto pressione finanziaria e stanno lottando per assumere un imam, il che potrebbe spronarle a ricevere donazioni dall'estero.

Secondo un rapporto del 2020, la Danimarca ospita oltre 250.000 musulmani (ovvero il 4,4% della popolazione).

Tuttavia, la cifra è aumentata costantemente negli ultimi decenni. Nel 1980, solo lo 0,6% della popolazione danese era musulmana.

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