00:45 12 Aprile 2021
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In una dichiarazione congiunta al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, diversi paesi, tra cui Russia, Cina, Egitto e Venezuela, hanno condannato le uccisioni e gli abusi sulla popolazione civile perpetrati dai militari australiani impegnati nelle missioni all'estero.

Russia, Cina, Egitto, Venezuela ed altri Paesi hanno denunciato l'Australia questo venerdì  al Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu. In una dichiarazione congiunta chiedono al governo australiano di aprire un'indagini sulle uccisioni di civili e altri crimini contro l'umanità compiuti dalle truppe australiane in missione all'estero. Lo si apprende dall'agenzia nazionale cinese Global Times. 

Invitano il Consiglio per i diritti umani, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e i meccanismi speciali pertinenti a monitorare il governo australiano nel processo giudiziario per garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia e che le vittime ricevano le dovute riparazioni.

Nella dichiarazione Pechino, assieme agli altri Paesi, condanna la pratica australiana di istituire centri di detenzione offshore all'estero, in cui vengono rinchiusi un gran numero di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo.

In particolare preoccupano le condizioni mediche in cui versano i detenuti, tra i quali ci sarebbero anche molti minori i cui diritti umani sono stati violati. 

Gli Stati chiedono all'Australia la chiusura immediata di questi centri di detenzione e di adottare misure concrete per salvaguardare i diritti dei gruppi di migranti vulnerabili.

Esprimono infine la loro preoccupazione per il crescente fenomeno della discriminazione razziale in Australia, l'aumento della violenza contro le donne e i diritti non protetti delle popolazioni indigene nel paese

 

Tags:
Alto commissariato ONU per i diritti umani, Diritti umani, ONU, Australia, Egitto, Venezuela, Russia, Cina
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