20:32 12 Aprile 2021
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Il Regno Unito ha ufficialmente lasciato l'Unione europea il 31 gennaio 2020, rimanendo nell'Unione doganale e nel mercato unico per un ulteriore anno denominato periodo di transizione che si è concluso il 31 dicembre 2020.

Secondo i dati del Ministero dell'Interno britannico, nel Regno Unito oggi vivono circa un milione e mezzo di cittadini dell'UE in più rispetto a prima della Brexit.

Le cifre mostrano che a 4,6 milioni di persone è stato concesso il diritto di rimanere nel Regno Unito dopo la Brexit nell'ambito del Piano di insediamento Ue lanciato dal governo britannico. Come ha sottolineato dal Times, prima della Brexit tale cifra ammontava a 3,1 mlioni di persone.

Al 31 dicembre 2020, erano state ricevute circa 5 milioni di domande, ha rivelato il Ministero dell'Interno, con il 90% ricevuto in Inghilterra, il 5% in Scozia, il 2% in Galles e il 2% nell'Irlanda del Nord.

Le cifre indicano anche che il maggior numero di richieste per l'ottenimento del permesso di soggiorno nel Regno Unito è stato inoltrato da parte di cittadini polacchi, rumeni e italiani.

La Brexit

Il Regno Unito si è separato dall'Unione europea alla mezzanotte del 31 gennaio 2020, pur rimanendo parte dell'unione doganale e del mercato unico per un ulteriore anno di "periodo di transizione".

La transizione di un anno si è conclusa il 31 dicembre 2020, segnando il completo distacco del Regno Unito dal blocco dopo una partnership lunga ben 47 anni.

Il Piano di insediamento dell'UE è stato lanciato dal governo britannico per consentire ai residenti e ai familiari dell'UE di ottenere lo status di migrante nel Regno Unito in modo da poter richiedere la cittadinanza.

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