16:43 10 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
221
Seguici su

La Commissione europea ha dichiarato sabato che il problema della distribuzione ingiusta dei vaccini contro il COVID-19 tra gli Stati membri dell'UE può essere risolto attraverso allocazioni proporzionali alla loro popolazione.

Venerdì il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che alcuni paesi dell'UE possano aver firmato "contratti segreti" con i produttori di vaccini per ricevere dosi extra. Lo stesso giorno l'Austria e altre quattro nazioni dell'UE hanno inviato una lettera al presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Charles Michel, sostenendo che "le consegne delle dosi di vaccino da parte delle aziende farmaceutiche ai singoli Stati membri dell'UE non vengono implementate su basi paritarie."

"La Commissione concorda con le recenti dichiarazioni di diversi Stati membri secondo cui la soluzione più equa per l'assegnazione delle dosi di vaccini è in proporzione alla popolazione di ciascuno Stato membro. Si tratta di una soluzione equa poiché il virus colpisce allo stesso modo ovunque, in tutte le parti dell'UE ", ha affermato la Commissione in una dichiarazione.

I Paesi europei, come notato dal ramo esecutivo dell'UE, hanno abbandonato la strategia pro rata della Commissione per pianificare da soli i propri rifornimenti.

"Gli Stati membri hanno utilizzato questo sistema per modificare l'assegnazione proporzionale proposta dalla Commissione nell'ambito di tutti e sei gli accordi di acquisto anticipato. Spetterebbe agli Stati membri trovare un accordo se volessero tornare alla base proporzionale", afferma la dichiarazione.

I leader delle cinque nazioni dell'UE - Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia e Slovenia - che hanno inviato la lettera ai capi della Commissione europea e del Consiglio, chiedono ora a Bruxelles di convocare urgentemente un vertice per discutere della distribuzione iniqua del vaccino.

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook