02:26 11 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
4106
Seguici su

La Shahr-e Kord, nave portacontainer battente bandiera iraniana, il 10 marzo ha subito danni in quello che è stato definito un "attacco terroristico". Giovedì i media USA hanno riferito che diverse navi da carico iraniane dirette in Siria, la maggior parte delle quali cariche di petrolio, sono state prese di mira da Israele dal 2019.

Israele è il "primo sospettato" dell'attacco di mercoledì alla nave portacontainer Shahr-e Kord. Lo ha riferito il quotidiano iraniano 'Nour News', citando un membro del team tecnico che sta indagando sull'incidente.

"Date la posizione geografica della nave e il modo in cui è stata presa di mira, c'è una forte possibilità è che questo atto terroristico sia stato compiuto dal regime sionista", ha detto la fonte, riferendosi a Israele.

Sabato scorso il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha classificato l'incidente di mercoledì come un attacco di sabotaggio in violazione del diritto internazionale e del diritto del mare, riferendo che le agenzie competenti sono state incaricate di identificare la causa dell'incidente.

L'Iran afferma che il cargo Shahr-e Kord navigava lungo la rotta dall'Iran all'Europa e che il suo scafo è stato colpito da un oggetto esplosivo mentre si trovava in acque internazionali nel Mediterraneo, provocando lo scoppio di un incendio nel luogo dell'esplosione. Riferisce Khatibzadeh che l'incendio è stato spento e nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito.

Nel suo commento, la fonte di 'Nour News' ha indicato che si ritiene che più oggetti ad alto potenziale esplosivo abbiano colpito i container sul ponte della nave, oggetti che potrebbero essere stati lanciati da un aereo.

Venerdì il proprietario di Shahr-e Kord, l'IRISL, ha descritto l'attacco alla nave come un "atto terroristico" e "pirateria navale".

I funzionari israeliani non hanno commentato né l'incidente né le accuse di coinvolgimento.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook