10:16 09 Maggio 2021
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La casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca ha confermato le segnalazioni circolate sui media in merito a nuovi ritardi nelle forniture dei vaccini contro il coronavirus all'Unione Europea: lo ha comunicato la stessa società in una nota.

"AstraZeneca è dispiaciuta nell'annunciare ritardi nelle spedizioni programmate delle dosi del vaccino contro il Covid-19 nell'Unione Europea, nonostante gli sforzi instancabili per accelerare le spedizioni", si afferma in una nota diffusa dalla casa farmaceutica.

Le spedizioni del vaccino nella Ue sono iniziate a febbraio. Come notato dall'azienda, "nonostante i problemi, intende consegnare 100 milioni di dosi nella prima metà del 2021, 30 milioni di queste dovrebbero essere consegnate nel primo trimestre".

Ieri il giornale statunitense Politico, citando un documento entrato in suo possesso, aveva riferito che AstraZeneca prevede di fornire alla Ue circa 30 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus entro la fine di marzo, quasi un terzo rispetto al piano originale. A partire dal 7 marzo AstraZeneca ha consegnato poco più di 11 milioni di dosi nella Ue, secondo il quotidiano.

Come scritto dal Financial Times, l'Unione Europea presumeva che AstraZeneca non sarebbe stata in grado di mantenere le sue promesse di fornire 40 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus nel primo trimestre di quest'anno. Come notato dal giornale britannico, la società inizialmente aveva proposto di spedire 100 milioni di dosi del vaccino nella Ue entro la fine di marzo. Tuttavia in seguito AstraZeneca ha annunciato che il volume delle forniture ai Paesi della Ue sarebbe stato inferiore al previsto: nel primo trimestre, invece di 80 milioni di dosi, ne arriveranno solo 31 milioni, suscitando critiche e polemiche da parte dell'Unione Europea. È stato poi riferito che l'azienda avrebbe fornito ulteriori 9 milioni di dosi, portando il totale nel primo trimestre a 40 milioni. 

Ad oggi, quattro vaccini anti-Covid sono autorizzati nel mercato europeo: Pfizer/BioNTech (concordato acquisto fino a 600 milioni di dosi), Moderna (due contratti per un massimo di 460 milioni di dosi), AstraZeneca (fino a 400 milioni di dosi) e Johnson & Johnson (acquisto di 400 milioni di dosi con un'opzione di acquisto aggiuntiva di 200 milioni). Inoltre la Commissione Europea ha firmato contratti per la fornitura di vaccini in Europa con le società Sanofi-GSK e CureVac. Fino ad ora, Sanofi-GSK e CureVac non hanno ancora presentato domande per autorizzare i loro vaccini nel mercato della Ue, CureVac aveva fatto domanda per la rolling review il 12 febbraio.

Complessivamente i Paesi Ue, grazie ai contratti della Commissione Europea, potranno avere accesso ad oltre 2,3 miliardi di dosi di vaccini anti-Covid. Bruxelles prevede che entro la metà di settembre in Europa, circa il 70% della popolazione sarà già vaccinato. Nelle ultime settimane l'Unione europea ha dovuto affrontare una serie di problemi legati alle forniture dei vaccini approvati, in particolare da Pfizer/BioNTech e AstraZeneca. I ritardi nelle consegne potrebbero far deragliare gli ambiziosi piani di vaccinazione della Ue.

Tags:
Coronavirus, vaccino, Unione Europea
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