20:04 22 Aprile 2021
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L'operazione di soccorso della Guardia nazionale tunisina non ha evitato la morte di 14 clandestini, tra cui anche 4 minori.

Quattordici migranti, tra cui anche quattro bambini, hanno perso la vita dopo essere annegate al largo delle coste tunisine in seguito all'affondamento del barcone sul quale stavano navigando verso l'isola di Lampedusa, Italia. 

Stando a quanto riferito dalla guardia nazionale tunisina, altre 139 persone sono invece state riscosse dalle acque del mare al termine di un'operazione di salvataggio della Guardia nazionale.

Le imbarcazioni erano salpate nella notte di lunedì e trasportavano perlopiù migranti dell'Africa subsahariana che stavano cercando di raggiungere l'Euoropa illegalmente.

La ripresa degli sbarchi in Italia

Lo scorso 1 di marzo la Sea Watch 3, con a bordo 363 migranti soccorsi mentre si trovavano in difficoltà a bordo di imbarcazioni di fortuna, aveva richiesto un porto sicuro all'Italia e a Malta e si era vista alla fine assegnare il porto di Augusta.

Nella stessa giornata, poco meno di 400 clandestini erano giunti sull'isola italiana di Lampedusa, al termine di una lunga traversata effettuata su dei "barchini fantasma". Qui sono stati trasportati nella struttura di contrada Imbriacola, sempre più vicina al collasso, dove sono stati sottoposti al tampone per il Covid-19.

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