04:09 15 Aprile 2021
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L'Austria potrebbe autorizzare Sputnik V sull'esempio di quanto fatto dall'Ungheria, senza aspettare l'ok dell'EMA. Ma dall'agenzia europea per i medicinali questa ipotesi viene paragonata ad una "roulette russa".

La presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e la responsabile dell'Agenzia austriaca del farmaco e dei dispositivi medici, Christa Wirthumer-Hoche, ha paragonato l'opzione dell'autorizzazione per l'uso di emergenza del vaccino Sputnik V in Austria sull'esempio ungherese alla "roulette russa".

L'Ungheria è stata il primo paese dell'UE ad autorizzare ufficialmente l'uso del vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V. Il preparato è stato registrato nel paese secondo la procedura di autorizzazione all'uso di emergenza (emergency use authorization) sulla base dei dati degli studi clinici dello Sputnik V in Russia e della valutazione approfondita da parte di esperti ungheresi.

La settimana scorsa la delegazione del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) si è recata a Vienna per un colloquio con il cancelliere austriaco Sebastian Kurz,in cui è stato discusso anche il vaccino Sputnik V.

"L'Ungheria ha rilasciato l'autorizzazione per l'uso di emergenza nazionale. Nel nostro caso non è così semplice. Sarebbe stato possibile se il governo avesse emesso un'ordinanza. Tuttavia, è paragonabile alla roulette russa", ha detto Wirthumer-Hoche in onda del canale televisivo ORF, rispondendo ad una domanda se l'Austria potrebbe seguire l'esempio dell'Ungheria nella questione dell'autorizzazione del vaccino Sputnik V.

La funzionaria ha affermato che al momento i dati sulle persone vaccinate non sono sufficienti. Allo stesso tempo, ha sottolineato che il vaccino russo potrebbe approdare sul mercato europeo dopo tutti i controlli necessari.

Lo scorso 4 marzo l'EMA ha avviato la procedura di rolling review del fascicolo di registrazione del vaccino russo contro il COVID-19.

Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya".

Il vaccino russo Sputnik V è nell'Ospedale di Stato a San Marino
© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa
Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.

Lo Sputnik V è stato approvato in oltre 40 Paesi.

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