03:50 15 Aprile 2021
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Il capo di stato finlandese si è detto aperto alla valutazione di nuovi vaccini, ma ha confermato che il Paese attenderà le valutazioni dell'EMA prima di compiere la propria mossa.

Il presidente finlandese Sauli Niinistö ha criticato l'Unione europea per il suo programma di appalti congiunti per i vaccini contro il coronavirus.

In particolare, Niinistö ha espresso critiche nei confronti dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), l'ente che approva i vaccini nell'UE, affermando che questa sarebbe "molto indietro" sul vaccino AstraZeneca e che al momento "anche Johnson & Johnson è in ritardo".

"Quali vaccini sono stati ordinati e quali impegni vincolanti sono stati presi? Non c'è dubbio che avrebbero dovuto fare meglio in questo. Abbiamo esempi di Paesi che hanno avuto più successo dell'UE nell'ottenere vaccini per se stessi", ha detto il presidente finlandese in un'intervista rilasciata al quotidiano Ilta-Sanomat.

Il presidente ha citato altri paesi dell'UE, come l'Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia che hanno utilizzato le proprie autorità mediche e si sono assicurati i vaccini al di fuori del processo di approvazione dell'UE.

Ha definito questa idea "interessante", rispondendo indirettamente alla domanda se la Finlandia dovrebbe seguire tale esempio.In questo senso, il capo di stato finlandese ha ribadito "che "tutte le possibilità devono essere valutate apertamente".

Niinistö ha poi confermato che il presidente russo Vladimir Putin si era offerto di fornire alla Finlandia la tecnologia per la produzione del vaccino Sputnik V già a gennaio. La scorsa settimana, la questione è stata sollevata di nuovo dal presidente della camera alta del parlamento russo, Valentina Matviyenko, in un colloquio avuto con l'ex presidente finlandese Tarja Halonen nell'ambito del gruppo europeo Covid-19 dell'OMS.

Tuttavia, Niinistö ha indicato che la Finlandia non andrà avanti fino a quando l'EMA non avrà dato il via libera al vaccino Sputnik V per l'uso nell'UE.

Il Covid-19 in Finlandia

Nella primavera del 2020, all'inizio dell'emergenza pandemica, la Finlandia ha attuato un duro lockdown in tutto il Paese, con la popolosa regione di Uusimaa nella Finlandia meridionale, che comprende l'area della capitale, isolata per la maggior parte del traffico.

Complessivamente, in Finlandia sono stati contati oltre 62.000 casi di Covid-19 a fronte di 767 decessi. 

 

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