03:34 15 Aprile 2021
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Stando alle prime ricostruzioni, l'esplosione sarebbe avvenuta a causa di un incendio avvenuto in un deposito di munizioni di grosso calibro.

Almeno 20 persone sono state uccise e più di 600 ferite in un'enorme serie di esplosioni avvenute in una caserma militare della Guinea Equatoriale. Lo riferisce la TV di stato del Paese.

Le esplosioni, stando a quanto dichiarato dal presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, sono state causate da un incendio in un deposito di armi nella caserma, secondo una dichiarazione del presidente alla TV.

Il capo dello stato ha sottolineato che le esplosioni sono avvenute alle 16:00 ora locale (coincidente con l'orario italiano, nelle caserme del quartiere di Mondong Nkuantoma a Bata. Secondo quanto riferito, l'impatto della deflagrazione ha danneggiato quasi tutti gli edifici nella città principale del paese.

La televisione di stato ha mostrato un'enorme coltre di fumo che si alzava sopra il luogo dell'esplosione, che si pensa sia stata generata da almeno cinque esplosioni, mentre sullo sfondo è possibile la folla gridare nel tentativo di fuggire dal luogo della tragedia.

Le immagini apparse sui media locali e ripubblicate da Al Jazeera mostrano persone che urlano e correvano per le strade piene di detriti e fumo, mentre i tetti delle case sono stati letteralmente spazzati via.

Il ministero della Salute guineano ha twittato che sul posto sono accorsi gli operatori sanitari, che stanno curando i feriti sul luogo della tragedia e nelle strutture mediche. Al lavoro anche le squadre dei soccorritori nel tentativo di estrarre quante più persone possibile da sotto le macerie.

Bata è la città più grande della Guinea Equatoriale, con circa 800.000 degli 1,4 milioni di abitanti della nazione che ci vivono, la maggior parte dei quali in condizioni di estrema povertà. 

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