16:10 10 Aprile 2021
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Preoccupazione per i primati che vivono nello zoo safari di San Diego, il coronavirus si è insinuato nella comunità di gorilla e di altre scimmie. Un apposito vaccino è stato sviluppato per loro.

Lo zoo di San Diego è costretta a vaccinare nove scimmie adulte dopo l’esplosione di un focolaio tra i gorilla presenti nel suo Safari Park, lo riporta l’Associated Press.

Tra gennaio e febbraio quattro oranghi e cinque bonobo avevano ricevuto una iniezione del vaccino contro la Covid-19. Anche ulteriori tre bonobo e un gorilla avrebbero dovuto ricevere il vaccino sperimentale, riporta AP.

Il vaccino contro il coronavirus, si precisa, non è quello utilizzato per gli esseri umani ma un prodotto farmaceutico sviluppato dalla società Zoetis Inc., specializzata nello sviluppo e produzione di medicinali per animali.

L’epidemia esplosa a gennaio aveva coinvolto ben otto gorilla, probabilmente infettati da un guardiano dello zoo che si è avvicinato troppo agli animali. Anche se, hanno precisato dallo zoo di San Diego, tutto il personale utilizza le mascherine anche a contatto con gli animali.

Quanto avvenuto, hanno riferito i responsabili della salute sanitaria dello zoo di San Diego, ci “ha fatto capire che le nostre altre scimmie erano a rischio”, da qui la decisione di vaccinare tutti gli altri primati perché la ricerca scientifica non ha per ora chiarito quale impatto possa avere Sars-CoV-2 sugli animali e quali mutazioni possa generare.

Gli animali contagiati stanno ora tutti bene, tra i sintomi accusati, naso che cola, tosse e letargia.

La preoccupazione per gli scienziati deriva anche dal fatto che molte delle specie di primati, che condividono un minimo di patrimonio genetico in comune con gli esseri umani, sono esposti al coronavirus. Molte di queste specie sono già a rischio estinzione.

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