23:11 10 Aprile 2021
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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha aggiornato il bollettino sull’andamento dell’attività dell’Etna. Durante le prime ora del giorno si sono registrate nuovi parossismi con una consistente fontana di lava.

Il Dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha comunicato, dal proprio account ufficiale Twitter, che nelle prime ore di oggi, giovedì 4 marzo, si è avuta una nuova eruzione sull’Etna.

Alle 01:20, ora italiana, l’Osservatorio Etneo ha comunicato dapprima la ripresa di una debole attività stromboliana, cioè una eruzione con espulsione di scorie incandescenti, lapilli e bombe di lava, poi alle ore 03:20 ha comunicato che l’attività stromboliana stava andando gradualmente aumentando passando a fontana di lava, infine, a partire dalle ore 04:05, è stato osservato un trabocco lavico.

Alle ore 05:15 l’attività stromboliana risultava notevolmente ridotta, mentre ancora attivo il trabocco lavico, ben ripreso dalle videocamere installate dall’Osservatorio.

​Due bocche aperte nel cratere di Sud-Est, spettacolari fontane di lava alte 400 metri, tremori, boati, emissione di cenere e lapilli, e colata lavica. Sono i parossismi dell’Etna, un continuo a partire dal 17 febbraio, una media di quasi un fenomeno al giorno.

In particolare l'attività si è concentrata su due bocche, con fontane di lava sino a 300 metri che hanno dato vita ad un trabocco lavico diretto verso la Valle del Bove.

Il fenomeno di domenica scorsa, 28 febbraio, è stato particolarmente rilevante con un'attività stromboliana che ha prodotto una gigantesca colonna di fumo spinta verso oriente dal vento. La nube nera di ceneri e lapilli ha oscurato il cielo dando origine ad una pioggia di terra e pietruzze che hanno coperto i centri etnei sul versante est del vulcano.

La pioggia di lapilli ha raggiunto non solo i paesi alle pendici del vulcano ma anche quelli della costa jonico-etnea.
Etna, i boati sono avvertiti dalla popolazione locale
© Foto : Clara Statello
Etna, i boati sono avvertiti dalla popolazione locale

L'Etna, il vulcano più attivo d'Europa, ha ripreso la sua attività a fine dicembre 2020, divenuta più intensa a partire dal 16 febbraio 2021, con frequenti attività stromboliana ad elevato tremore vulcanico. Le fontane di lava provocate dagli ultimi parossismi hanno superato i mille metri.

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