02:19 12 Aprile 2021
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (268)
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Il premier ungherese Viktor Orban ha spiegato l'uso nel Paese dei vaccini russi e cinesi contro il coronavirus col fatto che è obbligato a tutelare la salute dei propri concittadini dallo sfondo dell'incapacità della Ue di distribuire in modo tempestivo agli Stati membri i vaccini autorizzati dal regolatore europeo dei medicinali (Ema).

"L'UE aveva e ha ancora la possibilità di fornire rapidamente ed efficacemente vaccini agli europei e di tutelare i suoi cittadini. Non hanno preso seriamente questa possibilità. Pertanto, in conformità con la nostra Costituzione, devo assumermi la responsabilità di proteggere i miei concittadini. Naturalmente, l'Ungheria continua a sostenere la Commissione Europea, ma riconosciamo anche che Stati Uniti, Regno Unito, Israele e Serbia sono molto più avanti dei Paesi della Ue. Pertanto cerco un buon vaccino per il mio Paese in cui si trova, comprese Cina e Russia, a condizione che le nostre autorità lo abbiano testato e autorizzato", ha detto Orban in un'intervista al tabloid tedesco Bild.

Orban ha osservato che per lui "non esiste un vaccino orientale o occidentale, esiste solo uno buono o uno cattivo".

Il primo ministro ha affermato che in Russia e nell'Europa orientale si è formata da tempo una situazione diversa con le vaccinazioni. 

"Abbiamo sradicato la poliomielite con il vaccino sovietico molto prima che in Occidente", ha detto Orban, aggiungendo che "salvare vite e ripristinare la libertà delle persone è sempre più importante di qualsiasi considerazione politica".

L'Ungheria ha approvato i vaccini AstraZeneca, Sinopharm e Sputnik V per l'uso nel Paese. Il ministro degli Esteri Péter Szijjártó ha successivamente affermato che l'Ungheria e la Russia hanno stipulato un accordo sulla fornitura del vaccino russo contro il coronavirus. Il Paese utilizza anche i preparati Pfizer e Moderna, approvati a livello della Ue.

Il Fondo sovrano russo (RDIF, Fondo Russo per gli Investimenti Diretti), finanziatore dello sviluppo del vaccino Sputnik V del Centro Gamaleya e responsabile della commercializzazione all'estero, aveva precedentemente affermato di aver richiesto la registrazione di Sputnik V nella Ue il 29 gennaio attraverso una procedura di rolling review; la domanda è stata accettata ma la velocità di approvazione è determinata dal regolatore europeo.

Il vaccino Sputnik V è stato approvato in 42 Paesi.

Tema:
Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (268)
Tags:
Cina, Russia, Unione Europea, Coronavirus, vaccino, Viktor Orban, Ungheria
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