07:06 14 Aprile 2021
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Lunedì il Giappone ha ricevuto il suo terzo lotto di dosi del vaccino Pfizer, quasi due settimane dopo che il Paese asiatico ha autorizzato il vaccino americano. Il 17 febbraio il Giappone ha intrapreso i primi passi della sua campagna di vaccinazione, offrendo la possibilità di immunizzarsi dal coronavirus agli operatori sanitari.

Una donna giapponese di circa sessant'anni è morta diversi giorni dopo aver ricevuto la dose del vaccino anti-Covid prodotto dalla Pfizer, ha riferito oggi il ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare del Giappone.

La donna, che non avrebbe sofferto di particolari allergie o patologie, ha ricevuto la dose di vaccino il 26 febbraio.

È deceduta il 1° marzo per quella che si presume essere un'emorragia subaracnoidea, un tipo di ictus che colpisce lo spazio tra il cervello e la membrana circostante.

Il ministero avvierà un'indagine per stabilire se la morte della donna fosse correlata al vaccino. 

Finora non c'erano state segnalazioni sul fatto che il vaccino Pfizer avesse causato emorragie subaracnoidee.

Il preparato americano è stato approvato in Giappone il 14 febbraio. Tre giorni dopo il Paese asiatico ha avviato il programma di vaccinazione per gli operatori sanitari.

Gravi effetti collaterali o decessi apparentemente collegati al vaccino Pfizer/BioNTech sono stati segnalati in diversi Paesi. In Norvegia, secondo quanto riferito, ben 23 anziani sono morti dopo aver ricevuto il vaccino.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, ha dichiarato di non essere "a conoscenza" di alcun decesso legato direttamente al vaccino.

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vaccino, Coronavirus, Giappone
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