23:20 17 Aprile 2021
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Sebbene la piccola nazione insulare si trovi proprio nel mezzo di due grandi placche continentali e sia notoriamente zona altamente sismica, la sequela di eventi sismici dell’ultima settimana è un evento rarissimo. Oltre 10mila scosse in meno di sette giorni, con punte che superano abbondantemente i 5 punti della scala Richter.

L’evento più violento è quello che ha scosso l’area della capitale. Il 5,7 della scala Richter chiaramente avvertito a Reykjavik è il terremoto più violento del Paese da diversi anni, ha riferito la Danish Radio.

“Molti lavorano ancora da casa (per via delle pandemia), ma qui siamo abituati ai terremoti. Sappiamo per esempio che non dovremmo mai mettere vasi pesanti o grandi pile di libri sugli scaffali sopra i nostri letti o dove ci sediamo", ha detto Benedikt Halldórsson, professore all'Università d'Islanda e ricercatore di terremoti presso l'Istituto meteorologico islandese.

La sequenza di scosse è stata quasi incessante da mercoledì scorso, a parte un breve momento di quiete venerdì mattina.

“Di solito questi sciami ad un certo punto si fermano. Prima arriva il terremoto più violento, poi per un po’ si hanno le scosse di assestamento, sempre più deboli fino a quando il fenomeno non si estingue del tutto. È la Terra che si sbarazza dell’energia in eccesso finché non torna in equilibrio” ha spiegato il professore.

Per noi è normale. Viviamo nel mezzo di una zona sismica. Ciò significa che siamo preparati per le scosse. Abbiamo i regolamenti edilizi più severi al mondo per quanto riguarda la protezione dai terremoti e impariamo a scuola fin da bambini come comportarci quando si verifica un terremoto”, ha detto Halldórsson.

Tuttavia, osserva Trine Dahl-Jensen, ricercatrice senior sui terremoti presso il National Geological Survey of Denmark and Greenland (GEUS), sciami di terremoti così persistenti sono rari persino per l'Islanda.

“Lassù sono abituati ai terremoti, ma questo è insolito anche per loro. Succede molto raramente", ha detto Dahl-Jensen, elogiando l'Islanda per la sua accuratezza scientifica. “Lassù ci sono molte piccole stazioni di misurazione. Ciò significa che possono misurare anche piccole vibrazioni. Non potevano farlo 50-100 anni fa”, ha sottolineato.

L'Islanda è spesso colpita dai terremoti perché l'isola si trova nel mezzo di una zona in cui due placche continentali si allontanano tra loro – la placca nordamericana a ovest, quella euroasiatica a est.

La faglia di Silfra

Una crepa taglia l’isola da parte a parte rendendo visibile fisicamente il confine tra le due faglie. Viene chiamata la ‘faglia di Silfra’ e attira molti turisti. Nel Parco nazionale islandese di Thingvellir, patrimonio dell’Unesco e 'luogo sacro' nella tradizione islandese, un lago lungo la faglia viene particolarmente apprezzato da chi pratica diving e snorkeling. Qui gli appassionati di immersioni vengono da tutto il mondo per nuotare tra le due placche continentali da cui hanno origine i fenomeni tettonici.

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