08:08 14 Aprile 2021
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Il rapper catalano è stato accusato e condannato per il reato di ingiuria alla corona spagnola e incitamento del terrorismo.

Dei 15 attivisti finiti in manette sabato scorso a Barcellona per le manifestazioni in sostegno del rapper Pablo Hasel, 6 sono risultati essere anarchici italiani.

A renderlo noto sono stati, durante una conferenza stampa, il consigliere degli interni catalano, Miquel Samper, e la sindaca di Barcellona Ada Colau. Secondo i dati in loro possesso, delle 15 persone arrestate per “comportamento violento”, almeno una metà sarebbero da collocare nel quadro del movimento anarchico, di questi 6 italiani (tra cui una donna), un francese e un catalano.

Il consolato italiano si è attivato per prestare assistenza ai connazionali in attesa di conoscere i dettagli riguardo ai reati contestati.

L'arresto di Pablo Hasél e le manifestazioni in suo favore

Il rapper catalano è stato accusato e condannato per il reato di ingiuria alla corona spagnola e incitamento del terrorismo. I giudici hanno ritenuto oltraggioso il testo di una sua canzone intitolata "Juan Carlos el Bubon", in cui viene preso di mira il re emerito finito poi in uno scandalo finanziario con l'Arabia Saudita.

Spanish rapper Pablo Hasel reacts as he is detained by riot police inside the University of Lleida, after he was sentenced to jail time on charges including insulting the monarchy and glorifying terrorism, in Lleida, Spain February 16, 2021.
© REUTERS / STRINGER
Il rapper Pablo Hasél
Inoltre alcuni dei suoi testi sarebbero un incitamento al terrorismo per alcuni riferimenti indiretti all'organizzazione GRAPO (Grupos de Resistencia Antifascista Primero de Octubre), ritenuta terroristica dalla Spagna.

Tra le carte dell'accusa comparirebbero anche una sessantina di tweet pubblicati negli anni passati. Questi reati di opinione sono costati al rapper una condanna a 9 mesi nel 2018, ma Hasél dovrà restare in carcere più a lungo dopo la decisione della Audiencia di respingere il ricorso contro una sentenza di condanna a due anni e mezzo emessa dal tribunale di Lleida.

Il rapper è stato arrestato martedì 16 febbraio durante un blitz della polizia catalana all'università di Lleida, dove Hasél si era barricato assieme ad altri antifascisti.

La sua detenzione per reati d'opinione ha scosso l'opinione pubblica spagnola, spingendo personalità come Pedro Almodovar e Javier Barden a firmare una petizione per la sua scarcerazione.

Dopo due settimane di proteste, sabato scorso vi è stata l’ennesima manifestazione, con circa 4mila attivisti in piazza a Barcellona. Proteste che si inseriscono sullo sfondo del più complesso quadro dei movimenti separatisti della Catalogna. Durante la manifestazione, in buona parte pacifica, un piccolo gruppo di attivisti si è dimostrato violento e ha eretto barricate, danneggiato negozi, uffici, sportelli bancari, un hotel e dato fuoco ad una camionetta della polizia.

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