10:21 11 Aprile 2021
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Nel mese di marzo la Commissione europea ha in programma di presentare un disegno di legge relativo all'introduzione di un passaporto elettronico delle vaccinazioni che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere di registrare i vaccini, i risultati dei test anti-Covid-19 o una passata diagnosi di coronavirus.

L'annuncio arriva mentre la discussione sul documento continua ad andare avanti, tra coloro che si professano favorevole e chi ritiene che questo strumento possa portare a diseguaglianze e violazioni dei diritti di chi non ha accesso al vaccino.

A renderlo noto è la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen con un post su Twitter:

"In questo mese presenteremo un disegno di legge sul certificato elettronico di vaccinazione al fine di poter confermare: la vaccinazione di ogni individuo, i risultati dei test per coloro che non hanno potuto vaccinarsi, le diagnosi precedenti di coronavirus", si legge nella nota.

​Stando a quanto affermato, il passaporto garantirà una protezione adeguata della privacy e di tutti i dati sensibili.

Il dialogo sul passaporto vaccinale

Alla fine di un summit tenutosi in formato virtuale e alla presenza di tutti i leader dei 27 Paesi dell'Ue è stato deciso di portare avanti la discussione sul certificato di vaccinazione.

Sulla questione permangono comunque ancora diversi dubbi relativi al fatto che l'adozione di un tale documento potrebbe portare alla violazione dei diritti di coloro che, per diversi motivi, non potranno vaccinarsi.

In precedenza era stato proposto di introdurre il certificato vaccinale solo a scopo medico e non come documento necessario per gli spostamenti all'interno dei confini europei.

 

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