08:07 14 Aprile 2021
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La variante P1, che è stata rilevata per la prima volta nella città brasiliana settentrionale di Manaus a dicembre, si pensa sia simile al cosiddetto ceppo sudafricano e risponde meno bene agli attuali vaccini.

Sei casi della variante brasiliana COVID-19, nota come P1, sono stati identificati nel Regno Unito, ha riferito nella serata di domenica il Ministero della Salute britannico.

Tre casi sono stati rilevati nell'area del South Gloucestershire in Inghilterra e gli altri tre in Scozia, che non sono collegati ai casi in Inghilterra.

Per tale motivo pare ormai certo che il governo del Regno Unito stia valutando l'adozione di misure restrittive e di limitazioni più severe alla frontiera.

Susan Hopkins, direttrice del gruppo di risposta strategica al Covid del Ministero della Salute ha quindi affermato che i casi di variante brasiliana sono stati scoperti "grazie alle capacità di sequenziamento avanzate del Regno Unito, il che significa che stiamo trovando più varianti e mutazioni rispetto a molti altri paesi e siamo quindi in grado di agire velocemente".

"La cosa importante da ricordare è che COVID-19, indipendentemente dalla variante, si diffonde allo stesso modo. Ciò significa che le misure per fermare la sua diffusione non cambiano", ha quindi sottolineato la Hopkins.

La variante brasiliana P1

Si pensa che P1 abbia avuto origine nella città brasiliana di Manaus, nel Brasile settentrionale, nel corso del mese di dicembre.

Da allora la mutazione è stata rilevata in Giappone e in diversi Paesi europei. Al momento non è noto se P1 possa essere più contagiosa rispetto alle varianti precedentemente conosciute di coronavirus.

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