16:34 10 Aprile 2021
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Il discorso, durato oltre un'ora, ha segnato la prima apparizione pubblica di Trump da quando ha lasciato la Casa Bianca. 

Nel suo discorso alla Conservative Political Action Conference (CPAC) di domenica, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe seriamente pensare di candidarsi alla corsa presidenziale del 2024, scherzando sul fatto che sarebbe l'occasione perfetta per battere i democratici "per la terza volta".

"Per i prossimi quattro anni i coraggiosi repubblicani in questa stanza saranno al centro dello sforzo di opporsi ai democratici radicali, i media falsi, e voglio che sappiate che continuerò a combattere al vostro fianco ", ha dichiarato Trump.

Facendo chiarezza su alcune delle indiscrezioni apparse nelle settimane immediatamente successive all'inaugurazione di Joe Biden, Trump ha sottolineato di non essere intenzionato a "dare vita a nuovi partiti":

"Non sto iniziando una nuova festa", ha affermato Trump al convegno della domenica, aggiungendo invece che "faremo quello che abbiamo fatto fin dall'inizio, ovvero vincere".

'Hanno appena perso la Casa Bianca'

L'ex presidente ha quindi suggerito che i democratici rischiano seriamente di perdere la Casa Bianca tra quattro anni e ha ripetuto le sue accuse non dimostrate di frode elettorale:

"Biden ha fallito nel suo dovere di numero uno di amministratore delegato che fa rispettare le leggi americane. Questo da solo dovrebbe essere un motivo sufficiente per i democratici per perdere consensi a metà mandato e per perdere la Casa Bianca in modo decisivo tra quattro anni. In realtà, sapete, hanno appena perso la Casa Bianca", ha incalzato Trump.

Donald Trump
© AP Photo / Evan Vucci
Donald Trump

Una possibile riforma elettorale

Durante il suo discorso, Trump ha anche suggerito che una riforma elettorale dovrebbe essere approvata "adesso" in modo da evitare che si ripetano quelli che ha affermato essere gli "abusi delle elezioni del 2020".

"Non possiamo più permettere che questo o altri abusi delle elezioni del 2020 si ripetano o accadano di nuovo. Abbiamo bisogno dell'integrità elettorale e della riforma elettorale immediatamente", ha argomentato Trump, aggiungendo che "i repubblicani dovrebbero essere il partito delle elezioni oneste".

Le modifiche suggerite da Trump per riformare il sistema elettorale includono l'eliminazione del voto anticipato, una drastica restrizione nella pratica di lunga data degli Stati Uniti del voto per corrispondenza, l'introduzione di carte d'identità elettorali e la conferma della cittadinanza degli elettori.

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump
© REUTERS / Carlos Barria
L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump

"Primo mese disastroso"

Le critiche di Trump si sono quindi concentrate sull'operato della nuova amministrazione Biden, il cui primo mese è stato definito senza mezzi termini "disastroso":

"L'amministrazione Biden ha già dimostrato che sono anti-lavoro, anti-famiglia, anti-frontiere, anti-energia, anti-donne e anti-scienza. In un solo mese siamo passati da 'America First' ad 'America Last' [da 'Prima l'America' a 'L'America per ultima'", ha attaccato Trump.

Il tycoon ha quindi criticato le politiche di immigrazione di Biden, definendole un tradimento dei valori fondamentali dell'America.

"Siamo in una lotta per la sopravvivenza dell'America come la conosciamo. La strada da percorrere non sarà facile ma vinceremo: alla fine, vinciamo sempre", ha affermato Trump, senza risparmiare aspre critiche sull'interruzione dei lavori per il muro al confine con il Messico.

L'ex presidente ha anche stigmatizzato altre politiche di Biden, criticando in praticolar modo la decisione di quest'ultimo di rientrare nell'accordo sul clima di Parigi e sostenendo che sotto la nuova amministrazione gli Stati Uniti diventeranno più dipendenti dal petrolio importato.

Le accuse di Trump sui brogli elettorali

Mentre i principali media statunitensi si muovevano per proiettare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni del 2020, Trump, senza prove, ha criticato la corsa presidenziale dell'ex vice di Obama definendola "truccata", sostenendo che una massiccia "frode sugli elettori" gli aveva rubato la vittoria.

Il team di Trump ha intentato dozzine di cause legali infruttuose per contestare i risultati delle elezioni, chiedendo che i voti negli stati in bilico venissero ricontati. I tentativi non hanno dato frutti, tuttavia, e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha prestato giuramento il 20 gennaio.

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