01:37 17 Aprile 2021
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Da quattro settimane i dimostranti continuano a scendere in piazza in Myanmar per protestare contro il colpo di stato militare del 1 febbraio.

E' salito a sei il bilancio delle vittime degli scontri tra i dimostranti, che sono scesi in piazza in diverse città del Paese.

Tre manifestanti sono stati uccisi dalla polizia nella più grande città del Myanmar, Yangon, ha riferito il quotidiano Irrawaddy, pubblicando delle foto sulla pagina Facebook.

Altre due persone sono morte e oltre una dozzina sono rimaste ferite dopo un'operazione di polizia per disperdere i manifestanti nella città meridionale di Bago, continua il giornale. Inoltre, una persona che non ha preso parte alle manifestazioni è stata uccisa da un proiettile vagante nella città settentrionale di Mandalay.

Secondo Irrawaddy, domenica scorsa decine di migliaia di persone sono scese in piazza in più città del Myanmar, mentre le manifestazioni di massa contro il colpo di stato del 1 ° febbraio sono entrate nella quarta settimana. 

La situazione in Myanmar

Il Myanmar è teatro di proteste di massa contro il colpo di stato militare dall'arresto del consigliere di Stato Aung San Suu Kyi, del presidente Win Myint e di altri alti funzionari avvenuti ad inizio di questo mese. Gli scontri tra polizia e manifestanti hanno già provocato almeno due morti e feriti, come la polizia ha riferito sparando sui manifestanti con colpi veri.

I militari hanno accusato il capo del governo deposto Aung San Suu Kyi e la sua Lega Nazionale per la Democrazia di frode elettorale e hanno promesso di tenere elezioni eque il prossimo anno.

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