01:08 11 Aprile 2021
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L'arcivescovo avrebbe dovuto accompagnare Francesco durante il soggiorno in Iraq. Il viaggio non sembra essere compromesso dalla positività del nunzio apostolico.

Primo ostacolo per il delicatissimo viaggio di Papa Francesco in Iraq. A pochi giorni dalla partenza, il nunzio apostolico del Vaticano a Baghdad, monsignor Mitja Leskovar, è stato trovato positivo al nuovo coronavirus.

Avrebbe dovuto accompagnare il Santo Padre durante i quattro giorni di visita nel Paese del Golfo Persico. Lo si apprende dalla nunziatura di Baghdad.

 

Il sacerdote di origine slovena, nominato nunzio apostolico lo scorso maggio proprio da Papa Francesco, si trova adesso in isolamento.

Non risultano note le sue attuali condizioni di salute, ma secondo quanto riferisce AdnKronos sarebbe stato trasferito in un'altra sede, mentre il personale della nunziatura è stato sottoposto a tampone e si trova in isolamento. 

La visita del papa in Iraq

Il Papa si recherà in Iraq venerdì 5 marzo e resterà per 4 giorni, sino all'8 marzo. Una visita di portata storica, la prima nel Paese, già teatro di sanguinarie guerre, e la prima uscita internazionale di Bergoglio durante l'emergenza pandemica. Francesco si recherà Baghdad, Najaf, Ur, Erbil, Mosul e Qaraqosh e visiterà le chiese profanate dall'Isis durante l'occupazione, per pregare per le vittime della guerra.

Tags:
Coronavirus, Papa Francesco, Vaticano, Iraq
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