23:12 11 Aprile 2021
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Per il vaccino monocomponente derivato dallo Sputnik V è stata fatta richiesta di registrazione di emergenza per la Russia e alcuni altri Paesi.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RFPI) ha presentato la domanda per la registrazione del vaccino Sputnik Lite in Russia e in alcuni altro Paesi.

Lo si apprende da un post sulla pagina ufficiale Twitter dello Sputnik V:

"Sputnik V ha già presentato domanda per l'approvazione di emergenza in Russia e in alcuni altri Paesi del suo vaccino monocomponente Sputnik Lite. Sputnik Lite farà la propria comparsa nel mondo a marzo", si legge nella nota.

Lo Sputnik Lite è il primo componente del vaccino Sputnik V. Stando a quanto riferito dal direttore del Centro Gamaleya Alexander Gintsburg, una tale vaccinazione fornirà protezione per 4-5 mesi e ridurrà la probabilità di un grave decorso di Covid-19.

In precedenza l'assessore del comune di Mosca per lo sviluppo sociale aveva reso noto che nella capitale russa era stato dato inizio al programma di vaccinazione volontaria con lo Sputnik Lite.

Il Ministero della Salute russa ha dato nelle scorse settimane il proprio benestare al passaggio alla terza fase delle sperimentazioni cliniche sullo Sputnik Lite. 

Come riferito in precedenza dal presidente del Fondo russo per gli investimenti diretti Kirill Dmitriev, lo Sputnik V rappresenta una piattaforma per la creazione di vaccini e lo Sputnik Lite potrà rappresentare un'ottima alternativa per quei Paesi dove si riscontrano importanti focolai di coronavirus.

I vaccini russi contro il coronavirus

Oltre allo Sputnik V, sviluppato dal Centro Gamaleya, in Russia sono stati registrati altri due vaccini: l'EpiVacCorona del centro di Novosibirsk Vector" e Covivac, realizzato dal Centro scientifico federale per la ricerca e lo sviluppo di preparati immunobiologici Chumakov.

All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%









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