10:40 23 Aprile 2021
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E' stata indetta una selezione di volontari per contare i gatti randagi residenti nella capitale russa. Per controllare tutti i distretti di Mosca servono almeno 2mila volontari, ha dichiarato il capo del progetto "Zoomonitoring" del Fondo per la protezione della fauna urbana, Anna Feldman.

In precedenza il Fondo per la protezione della fauna urbana aveva aperto un reclutamento di volontari per contare i gatti. I compiti del candidato includono intervistare e identificare i custodi degli animali randagi in un sito selezionato, compilare i dati, installare trappole fotografiche (se necessario), fotografare e filmare i gatti.

"Per ora si sono iscritte 80 persone. Speriamo che ce ne saranno di più, perché ne abbiamo bisogno, forse di 10 volte di più, quindi la cosa principale che ci sarebbe d'aiuto sono i volontari. Abbiamo circa 40 siti da 1 chilometro quadrato nella città, e in ciascuno di questi siti si deve agire di persona, cioè visitare ogni casa, interrogare ogni nonna, mettere trappole fotografiche in seminterrato, guardare le telecamere che tipo di gatti sono. E' un lavoro difficile, e c'è bisogno di molte persone. Più persone avremo, meno lavoro sarà per tutti. Probabilmente, dopo aver avuto a disposizione più o meno 2mila sarà possibile chiudere la selezione, questo numero sarà sufficiente", ha detto Feldman.

Il capo del progetto ha osservato che il conteggio sarà condotto da maggio a settembre.

"Questo lavoro ha molti obiettivi. Il primo è scientifico: è il calcolo della popolazione e l'analisi della dimensione e della densità di essa a seconda del tipo di ambiente. Consideriamo quattro tipi di habitat: edifici bassi, zone industriali, parchi e costruzioni a grande altezza. Vedremo dove vivono i gatti più e meno frequentemente, che tipo di ambiente è più confortevole per loro. Vedremo di che colore, sesso e età sono, è importante per l'analisi dei dati", ha affermato.

Feldman ha sottolineato che il progetto coopera con l'Institute of Ecology and Evolution a Mosca e ha un coordinatore scientifico, insieme al quale ricercatori analizzeranno i dati raccolti dai volontari, utilizzando formule.

"Il secondo obiettivo è pratico: far vedere ai cittadini che abbiamo molti gatti randagi nella nostra città. Non possiamo dire "portiamoli al gattile", perché non ci sarà abbastanza spazio. Gatti sono parte della nostra vita, parte dell'ecosistema, dobbiamo accettare, essere pazienti e umani nei confronti dei gatti che vivono nei nostri seminterrati. Per loro, questo è l'unico rifugio nel nostro clima invernale", ha detto Feldman.

Il terzo obiettivo, ha aggiunto, è porre fine alla pratica delle catture di gatti senza la possibilità di ritorno.

"Siamo l'unica città al mondo in cui i gatti vengono catturati senza la possibilità di farli tornare. Per quanto riguarda i gatti, siamo più indietro in termini di gestione degli animali. Anche in Russia, i gatti non vengono catturati da nessuna parte tranne Mosca. Non vogliamo che Mosca sia all'ultimo posto, vogliamo che la capitale inizi a utilizzare le migliori pratiche nel trattamento degli animali e in particolare dei gatti. I gatti sono deratizzatori biologici naturali e sono quasi l'unico mezzo di contrasto dei roditori, ed è vantaggioso per la città che i gatti vivono con noi", ha concluso Anna Feldman.
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