16:29 12 Maggio 2021
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Lo ha dichiarato un dirigente dell'ente regolatorio europeo, che non esclude una rapida autorizzazione, una volta verificati i dati e gli standard di produzione.

Diversi Paesi europei e regioni italiane hanno preso in considerazione l'utilizzo del vaccino russo nelle campagna di vaccinazione di massa, a fronte dei continui tagli e inadempienze delle aziende fornitrici.

Dopo le forniture in Ungheria, Serbia e Repubblica di San Marino, un dirigente dell'Ema (Agenzia Europea del Farmaco) ha dichiarato che l'autorizzazione dello Sputnik V da parte dell'ente regolatorio potrebbe arrivare in primavera. 

"Quello di cui noi abbiamo bisogno è di fare quel che facciamo con tutti i vaccini: che l'azienda ci sottoponga tutti i dati e noi li valuteremo", ha detto Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell'Agenzia europea del farmaco Ema, ai microfoni di 'Caffè Europa' su Rai Radio1.

"Essendo il loro anche un sito di produzione extra europeo, dovremo verificare che il vaccino venga prodotto secondo gli standard europei e a quel punto potremmo essere in grado di concludere, può anche essere ad aprile o maggio", ha precisato.

L'Ema dovrà esprimersi entro i primi 15 giorni di marzo sul vaccino monodose di Johnson & Johnson, al debutto negli Usa, "poi dopo vedremo per gli altri, soprattutto Novavax, CureVac", per i quali è già partita la procedura di revisione continua (rolling review), "Sputnik ed eventualmente anche uno dei vaccini cinesi".

San Marino, al via le vaccinazioni con lo Sputnik V
© Foto : Iss di San Marino / Andrea Costa
San Marino, al via le vaccinazioni con lo Sputnik V

Il vaccino russo anti-Covid Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". 

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano.

Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni.

All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.

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Coronavirus, vaccino, UE, Europa, Italia
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