10:01 14 Aprile 2021
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Per tre anni una banda di tre donne ha rubato negli spogliatoi dei centri fitness nella Repubblica Ceca. Una di loro era una poliziotta. In sua difesa ha confessato alla corte di essersi macchiata dei crimini per amore di una delle componenti del gruppo, che a sua volta conduceva un triangolo con la terza ladra.

Insolita banda di ladri quella che si è presentata martedì per affrontare la sentenza di un tribunale della Repubblica Ceca. Tre donne Barbora Szeligová, Monika Pechočová e Monika Müllerová sono state giudicate responsabili di una innumerevole serie di furti negli spogliatoi dei centri fitness del Paese.

Le prime due, la Szeligová e la Pechočová, rubavano dagli armadietti frequentati dalle clienti più facoltose, la terza, la Müllerová, le aiutava a nascondere i crimini depistando l’unità investigativa assegnata alle indagini essendo una donna poliziotto.

La banda operava dal 2014 e la polizia le ha catturate nel 2017 riferisce il media ceco iDNES.cz. In questo periodo sono riuscite a rubare beni per un valore di almeno 20mila euro.

La poliziotta Müllerová ha descritto il suo ruolo come conseguenza della sua disperazione emotiva.

Prima che si verificassero i crimini viveva infatti con la Szeligová, la quale tuttavia, iniziò a frequentare la Pechočová. Ne era conseguita una sorta di complicità sentimentale che, a suo dire, alla fine l’avrebbe trascinata anche nella complicità criminale.

“L'ho amata tantissimo. In oltre ero psicologicamente esausta per il fatto che avesse trovato una nuova compagna. Così ho fatto cose che erano contro la legge. Allora non ero consapevole delle conseguenze. Mi pento delle mie azioni, non lo rifarei ora, ma non sono in grado di tornare indietro nel tempo" ha detto la Müllerová davanti al tribunale durante la sua difesa, che però non è servita ad evitarle la condanna.
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