18:11 07 Maggio 2021
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Il capotribù degli indiani Cherokee ha esortato la casa automobilistica Jeep a smettere di usare il nome del popolo nativo americano per nominare i modelli dei Suv e trarre profitto dalla cultura indiana.

In diretta sulla Cnn Chuck Hoskin Jr. ha dichiarato alle imprese e società sportive americane che è giunto il momento di rinunciare all'uso di "nomi, immagini e mascotte" dei nativi americani, in particolare per la fabbricazione di merci.

Ha sottolineato che da parte di Jeep è "sbagliato" usare il nome tribale per vendere automobili e che tale uso "non rende onore" agli indiani.

"Il nome Cherokee appartiene a un popolo, una nazione in particolare, e penso che Jeep e la sua società madre intendano fare quello che hanno fatto: realizzare un profitto, capitalizzare l'immagine dei nativi americani, i Cherokee che le persone hanno nella loro testa, e associarlo al proprio marchio per fare soldi", ha detto il capo Cherokee.

Jeep ha detto che i nomi delle auto sono "scelti con cura e custoditi" per "onorare e glorificare gli indiani per la loro nobiltà, valore e orgoglio". La casa automobilistica ha sottolineato di essere impegnata in un "dialogo aperto e rispettoso" con il leader Chuck Hoskin Jr.

Secondo il canale, le Jeep Cherokee furono prodotte dal 1974 al 2001, ma in seguito, già nel 2013, questo nome fu applicato ad un altro Suv. Il modello Grand Cherokee iniziò ad essere prodotto nel 1993. 

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Auto, Società, USA
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