21:25 25 Febbraio 2021
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Secondo quanto rivela il quotidiano americano ‘Politico’, la politica pubblicitaria di Facebook avrebbe limitato i post di autorità sanitarie, città e attivisti, che promuovevano la vaccinazione di massa negli Stati Uniti. Questo potrebbe essere avvenuto per un ‘difetto’ di programmazione nell’algoritmo.

Il quotidiano Politico, in un articolo apparso domenica 21 febbraio, rivela che Facebook ha posto delle limitazioni agli annunci politici durante le elezioni avvenute lo scorso anno in America. Tutti gli annunci di funzionari e candidati sono stati vietati ma questo, spiega il quotidiano stampato in Virginia, avrebbe anche automaticamente bloccato gli avvisi della autorità sull’efficacia e la disponibilità dei vaccini COVID-19.

L'articolo, analizzando la pubblicità vietata dallo scorso settembre, rivela che i messaggi "a pagamento" di almeno 110 organizzazioni volti ad aumentare la consapevolezza sui vaccini o su dove farsi vaccinare sono stati segnalati e inviati al registro dei messaggi politici di Facebook.

Secondo il rapporto, gli sponsor pubblicitari avrebbero sì la possibilità di fare appello, ma la procedura può richiedere troppo tempo rendendo obsoleti gli annunci quand’anche venissero ripristinati.

Alla luce di ciò, esperti di salute pubblica statunitensi hanno espresso dubbi sul fatto che Facebook possa essere una valida fonte di informazioni durante la pandemia, pur essendo sotto pressione dalle forze anti-vaccinazione che sembrano essere prevalenti sulla piattaforma.

Lamentele

Da più parti sono giunte lamentele:

"Le restrizioni hanno vanificato i nostri sforzi per cercare di informare i nostri residenti su importanti informazioni riguardanti la registrazione per le vaccinazioni e gli aggiornamenti sulle notizie riguardanti il Covid-19. Questo è molto ingiusto", ha detto l'amministratrice esecutiva di Orland Township, Illinois, Mary Hastings.

Il portavoce della California Medical Association Anthony York ha dichiarato che persino un annuncio dell'organizzazione che promuove l'evento del mese al quale ha partecipato il coordinatore della vaccinazione della Casa Bianca, Bechara Choucair, ha subito un divieto da parte dei filtri pubblicitari di Facebook.

"È difficile capire da cosa dipenda", ha affermato York, ipotizzando che forse sia stata la presenza del nome del funzionario pubblico ad aver attivato i filtri dell’algoritmo del social, causando il ban.

Ammissioni

In precedenza, Facebook aveva ammesso che alcune pubblicità erano state identificate erroneamente specificando:

"Sebbene abbiamo temporaneamente sospeso gli annunci su questioni sociali, elezioni o politiche, continuiamo a consentire annunci su COVID-19 che promuovono l'efficacia dei vaccini e abbiamo reso disponibili pubblicamente le nostre linee guida agli inserzionisti su come eseguirli", ha affermato la società in un dichiarazione.

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