16:35 07 Marzo 2021
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Archeologia a partire dalla produzione di alcolici illegali di Al Capone, una iniziativa insolita di una archeologa americana che sta però portando i primi risultati, anche in termini mediatici.

Quello che la polizia americana degli anni 1920 non ha mai trovato, l’ha scoperto una ricercatrice universitaria dell’Università del Tennessee. E' la fabbrica segreta di alcolici di Al Capone. Lo riporta Daily Mail.

Il proibizionismo di inizio dello scorso secolo non ha mai intercettato questa fabbrica clandestina nascosta tra le paludi di Hell Hole Swamp alle porte di Charleston, nella Carolina del Sud.

Si racconta che fosse Benjamin Villeponteaux a gestire la produzione e lo smercio degli alcolici vietati per conto di Al Capone, ma tutto è finito inghiottito dal fango e dalla storia, fatta di sparatorie e di omicidi, ed anche di arresti a cui non sono mai seguite rivelazioni.

I ricercatori dell’Università del Tennesse per ora hanno rinvenuto qualche oggetto, ma altre attività delle distillerie clandestine sono state rinvenute nell’area.

La ricercatrice, Katherine Parker, dice che altri colleghi archeologi snobbano questo capitolo della storia perché ritengono sia troppo recente e non vogliono scavare per qualcosa accaduto così di recente e per cui ci sono già molte prove documentali.

Lei invece ne sta facendo un ambito di ricerca e grazie ad Al Capone, ora si prende la sua fetta di notorietà.

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