13:52 01 Marzo 2021
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Il gatto Kesha, la cui esistenza è contrassegnata da miti e leggende, è uno dei pochi felini delle Svalbard, dove è vietato portare animali domestici; è morto di vecchiaia nell'arcipelago, hanno riferito a Sputnik dal Centro per il turismo artico di Barentsburg.

"Kesha aveva 12 anni secondo il suo passaporto, ma nessuno lo sa con certezza, dal momento che non si hanno informazioni su chi e quando lo abbia portato per la prima volta a Barentsburg. Durante la sua vita nell'arcipelago, ha cambiato diversi proprietari, è stato sempre ben nutrito, curato e circondato dall'affetto. In questi anni ha vissuto in una famiglia di minatori in completa armonia e con le dovute attenzioni. È morto di vecchiaia tra le braccia di una famiglia amorevole", ha detto Maria Podtyazhkina, interlocutrice dell'agenzia.

Secondo lei, ci sono molte voci, miti e leggende su questo gatto e generalmente sullo status dei gatti alle Svalbard. I dipendenti del centro hanno cercato di vederci chiaro sulle convinzioni più diffuse. Hanno scoperto che fino al 1980 non c'erano restrizioni sugli animali domestici alle Svalbard, dove vivevano cavalli, polli, maiali e persino mucche, per non parlare degli animali domestici.

Tuttavia nel 1980, è stata emessa la prima ordinanza che vietava l'importazione di animali domestici alle Svalbard, a seguito del rilevamento di casi di rabbia, e nel 1992 è entrata in vigore una legge a tutti gli effetti, secondo cui gli animali importati prima del divieto non possono essere soppressi.

"Nel 2010, i veterinari del Mattilsynet (Autorità norvegese per la sicurezza alimentare), durante una visita a Barentsburg, hanno castrato e vaccinato contro la rabbia tutti i gatti rilevati. Rappresentanti ufficiali del servizio hanno dichiarato di non poter controllare la popolazione felina di Barentsburg, dal momento che parte di loro è randagia", ha detto il centro.

Un gatto partecipa ad un concorso a Mosca, Russia
© Sputnik . Natalia Seliverstova
A poco a poco, la popolazione di gatti alle Svalbard ha iniziato a diminuire, nel 2019 i veterinari hanno rilevato solo cinque esemplari e sono giunti alla conclusione che i gatti stanno scomparendo.

"Nell'elenco degli esemplari registrati, i gatti Kesha e Ryzij, i gatti Mila e Nyura sono ufficialmente registrati con passaporti", ha riferito il centro.

Quindi, contrariamente ai miti, Kesha non era l'unico gatto delle Svalbard, né era una "volpe secondo il suo passaporto", come spesso riportato dai media. Eppure questo non gli impedisce di rimanere una leggenda dell'arcipelago.

"Kesha... Kesha è davvero una vera star di fama mondiale. Il numero di riferimenti e citazioni nella stampa mondiale possono possono far invidiare le celebrità della cultura pop russa, così come i più famosi blogger", sono convinti al Centro per il Turismo artico dell'arcipelago.
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Norvegia, gatto
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