03:47 02 Marzo 2021
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Un nuovo sondaggio ha mostrato che in ipotetiche primarie presidenziali repubblicane del 2024, Donald Trump sarebbe il candidato favorito per la maggior parte dei repubblicani, con il 54% degli intervistati che afferma che sosterrebbe l'ex presidente.

Secondo un nuovo sondaggio condotto per il quotidiano ‘Politico’ dall’Agenzia Morning Consult pubblicato ieri, dopo il mancato impeachment:
  • il 59% degli elettori repubblicani afferma che Trump dovrebbe svolgere un "ruolo importante" nel Partito Repubblicano in futuro,
  • Il 54% circa lo sosterrebbe alle primarie del 2024,
  • il 17 per cento ritiene che l'ex presidente non dovrebbe avere alcun ruolo nel partito.

Ciò suggerisce che l'ex presidente abbia riacquistato la sua precedente posizione in un ipotetico scontro alle primarie GOP (Gold Old Party, così popolarmente noti i repubblicani negli Stati Uniti), poiché i numeri fanno eco a quelli di fine novembre 2020, prima che il sostegno a Trump precipitasse sulla scia delle rivolte di Capital Hill.

​Poco più di un mese dopo la rivolta del Campidoglio del 6 gennaio, Donald Trump è stato assolto al suo secondo processo di impeachment per il suo presunto ruolo nell'incitamento degli eventi.

Il Senato ha votato 57 a 43 a favore dell’impeachment, mancando tuttavia la maggioranza dei due terzi necessaria.

Ora, tre giorni dopo l’assoluzione, la posizione di Trump è aumentata di 18 punti percentuali in una tendenza al rialzo.

Il sondaggio mostra anche che gli elettori repubblicani starebbero ora diventando meno disposti a incolpare Donald Trump per i disordini, rispetto al sondaggio condotto il 6-7 gennaio, subito dopo gli eventi.

I sostenitori del presidente in carica Donald Trump partecipano a una manifestazione vicino al Campidoglio, USA.
© Sputnik . Stringer
I sostenitori del presidente in carica Donald Trump partecipano a una manifestazione vicino al Campidoglio, USA.

La quota di repubblicani che ha affermato che Trump è molto o in qualche modo responsabile degli eventi è scesa di 14 punti, al 27%, mentre è cresciuta (+4%) la percentuale dei repubblicani che incolpano Joe Biden, ora al 46%.

Il caso Capitol Hill

Donald Trump, che avrebbe 78 anni alle elezioni del 2024, era stato accusato di aver fomentato la manifestazione "Stop the Steal" del 6 gennaio e la successiva violazione del Campidoglio.

I rivoltosi avevano cercato di impedire la certificazione del Congresso dei risultati delle elezioni del 2020 che dichiarava presidente il democratico Joe Biden.

Sulla scia della controversa manifestazione, diverse centinaia di manifestanti pro-Trump avevano assediato il Campidoglio, irrompendo, saccheggiando l'edificio e costringendo i legislatori a posticipare il processo di certificazione. Cinque persone sono morte nei disordini. Più di 200 manifestanti sono stati successivamente arrestati dalle forze dell'ordine.

Gli agenti della polizia nel corso delle proteste dei sostenitori del presidente in carica Donald Trump vicino al Campidoglio, USA.
© Sputnik . Stringer
Gli agenti della polizia nel corso delle proteste dei sostenitori del presidente in carica Donald Trump vicino al Campidoglio, USA.

Il processo di impeachment, il secondo ad essere avviato durante il mandato di Trump come presidente degli Stati Uniti, si è concluso dopo che questi aveva già lasciato l'incarico ed era stato innescato dai Democratici alla Camera, che lo avevano accusato di aver fomentato i riottosi dopo non essere riuscito a provare in tribunale le accuse di frode elettorale.

Trump, che durante il suo discorso ai sostenitori del 6 gennaio aveva invitato a opporsi alla nomina di Joe Biden ma "pacificamente", ha negato con veemenza ogni responsabilità per le azioni dei manifestanti sottolineando di essere stato tra i primi a condannare le violenze e gli eccessi.

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