02:13 05 Marzo 2021
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"Cercheremo altri modi per far avanzare la stabilità strategica con la Russia, anche se siamo molto chiari sulle azioni che stanno intraprendendo... Ma dobbiamo essere in grado di lavorare su entrambi i fronti", il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto martedì alla US National Public Radio in un'intervista.

Poche settimane fa, l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha raggiunto un accordo con Mosca per estendere di cinque anni il nuovo trattato per la riduzione delle armi strategiche (nuovo START). L'accordo per la limitazione delle armi nucleari doveva scadere il 5 febbraio 2021 e l'amministrazione Trump uscente non ha mostrato sostanzialmente alcun interesse a salvarlo.

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti da numerosi trattati internazionali intesi a promuovere la stabilità strategica, inclusi molti in cui la sua amministrazione affermava che la Russia stava violando i loro termini.

Nel 2019, gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF) con la Russia e nel 2020 gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato sui Cieli Aperti.

L’INF vietava i missili a terra con gittate tali da ritenersi a rischio di scambio nucleare accidentale, il mentre il Trattato sui Cieli Aperti (Open Sky) includeva una moltitudine di altre nazioni, oltre a Russia e Stati Uniti, e consentiva i sorvoli di ricognizione dei territori dei sottoscrittori dell’accordo nell'interesse di disinnescare le tensioni e promuovere la reciproca fiducia.

Proiezioni approssimative del razzo 14A045/izdelie-293 del complesso anti-satellite 14K168
Proiezioni approssimative del razzo 14A045/izdelie-293 del complesso anti-satellite 14K168

Stati Uniti e Russia erano anche parte del Piano d'azione globale congiunto del 2015 che riguardava il programma nucleare dell'Iran. Gli Stati Uniti si sono ritirati da quell'accordo nel 2018, provocando un drammatico aumento delle tensioni in Medio Oriente e incoraggiando l'Iran ad iniziare ad allontanarsi dai propri obblighi ai sensi dell'accordo.

La scorsa settimana, Il delegato del Ministero degli Esteri della Federazione Russa per la non proliferazione e il controllo degli armamenti, Sergei Ryabkov, ha detto che Mosca resta aperta a rientrare nel Trattato sui cieli aperti qualora anche gli Stati Uniti lo fossero. Tuttavia, ha escluso l'idea che una delle due nazioni potesse tornare all'INF nella forma in cui era quando è scaduto.

"Se gli Stati Uniti, mentre rivedono la loro priorità di politica estera e analizzano l'eredità dell'amministrazione Trump, decidono che è possibile un'alternativa e segnalano che Washington è pronta per iniziare a tornare al trattato Cieli Aperti, allora potremmo modificare la decisione di iniziare le procedure per lasciare il trattato", ha detto il diplomatico.

Blinken non è specifico su quali misure ritenesse avrebbero aumentato la stabilità strategica con la Russia. Al contrario, ha chiarito l'intenzione generale dell'amministrazione di trattare la Russia come un attore maligno.

"È molto chiaro al mondo, penso, quali siano le preoccupazioni che abbiamo per il comportamento della Russia e le azioni della Russia. E in effetti abbiamo ordinato revisioni e indagini su una serie di fronti in cui la Russia ha intrapreso azioni eclatanti che minano i nostri interessi e valori. L'avvelenamento con un'arma chimica di Alexei Navalny, il leader dell'opposizione. L'interferenza nelle nostre elezioni. L'attacco informatico, il famigerato cosiddetto ‘attacco dei venti solari’. Tutte queste cose e altre sono sotto esame", ha detto il diplomatico a National Public Radio.
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