08:03 16 Maggio 2021
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L'ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, ha fornito una valutazione sferzante sull’operato della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accusata di aver attuato un piano vaccini fallimentare che prolunga la pandemia e peggiora le relazioni con il Regno Unito.

Guy Verhofstadt, ex primo ministro belga e coordinatore Brexit del Parlamento europeo fino allo scorso anno, ha accusato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di esacerbare il "fiasco" delle vaccinazioni con la sua gestione fallimentare.

L'onorevole Verhofstadt è stato particolarmente critico su come la Von der Leyen abbia gestito la questione nel contesto Brexit, quando questa è giunta a minacciare l’introduzione di un confine duro tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica irlandese.

Secondo rapporti dei media Verhofstadt avrebbe testualmente affermato:

“L'utilizzo dell'articolo 16 del protocollo dell'Irlanda del Nord è stato un disastro diplomatico che ha distrutto in pochi secondi la serietà dei negoziati con il Regno Unito condotti per oltre tre anni dal capo della task force per le relazioni con il Regno Unito della Commissione europea, Michel Barnier”.
Guy Verhofstadt
© Foto : European Union
Guy Verhofstadt

I diplomatici a Bruxelles sostengono che il piano per attivare l'articolo 16, senza alcuna consultazione con Londra, Dublino o Belfast, sia stato guidato personalmente dalla von der Leyen in opposizione ad alcuni dei suoi stessi consiglieri, poiché il capo della Commissione europea stava cercando di mettere sotto controllo il flusso di vaccini prodotti in Europa impedendo che importanti partite di inoculi, necessarie all’Unione, venissero esportate nel Regno Unito passando attraverso la backdoor irlandese, cioè attraverso l’unico confine fisico terrestre tra Irlanda (quindi UE) e Irlanda del Nord (quindi Regno Unito).

Ad alcuni osservatori tuttavia, la mossa è parsa più una sorta di vendetta personale della von der Leyen nei confronti del Regno Unito per via della questione Brexit, piuttosto che una decisione del tutto razionale.

Il ministro Sanità francese Olivier Veran riceve una dose del vaccino AstraZeneca
© AFP 2021 / THOMAS SAMSON
Il ministro Sanità francese Olivier Veran riceve una dose del vaccino AstraZeneca

L’ex Premier belga ha anche voluto sottolineare come la signora von der Leyen non sia riuscita a garantire una fornitura costante di vaccini Covid-19 al contrario del Regno Unito, rischiando di "prolungare drasticamente la pandemia di Covid-19 nell'Europa continentale" con la propria gestione fallimentare.

“Un fiasco l'ho chiamato e un fiasco è. Dopo due mesi dall'introduzione dei vaccini, la percentuale dei vaccinati è drammaticamente bassa in Europa. In media non più del 4% dei cittadini europei ha ricevuto una prima dose. L'introduzione di una nuova autorizzazione all'esportazione per i vaccini Covid-19 aggiunge solo oneri inutili e così facendo prolunga e non accelera le vaccinazioni (…) L'UE è un leader mondiale nella produzione di vaccini, ma in tutti i paesi dell'UE manca l'offerta. È una mancanza che non si vede nelle stesse drammatiche proporzioni negli Stati Uniti, in Canada o nel Regno Unito", ha spiegato Verhofstadt, il quale conclude che l’unica via a questo punto sarebbe quella di "rinegoziare le forniture, con impegni vincolanti e scadenze obbligatorie, e accelerare l'autorizzazione dei prossimi vaccini".
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