23:11 25 Febbraio 2021
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Secondo quanto riferito da fonti autonome, e stando ai video pubblicati sui social, le forze di sicurezza del Myanmar avrebbero aperto il fuoco per disperdere i manifestanti nella città di Mandalay, nel centro del Paese indocinese.

Proteste sono in corso in tutto il Myanmar dall'inizio del mese, con persone che chiedono ai militari il ripristino del governo civile rovesciato dal colpo di Stato.

Questa mattina, lunedì 15 febbraio, le forze di sicurezza in Myanmar avrebbero aperto il fuoco sui manifestanti nella città di Mandalay, ha riferito Frontier Myanmar.

Il numero delle eventuali vittime non è noto. Frontier Myanmar ha citato uno studente che ha riferito che diverse persone sarebbero state ferite.

Un video che mostra la polizia che spara contro i manifestanti, molti dei quali possono essere visti nascondersi dietro le auto, è stato condiviso su Twitter.

​Un reporter di Channel News Asia ha condiviso anche alcune immagini della scena.

​Colpo di Stato in Myanmar

Lunedì primo febbraio, poche ore prima dell'inaugurazione del nuovo parlamento eletto, i militari del Myanmar hanno estromesso il governo e dichiarato lo stato di emergenza di un anno, accusando il partito del consigliere di stato Aung San Suu Kyi di frode elettorale. Aung San Suu Kyi e il presidente destituito Win Myint, insieme ad altri alti funzionari accusati di frode elettorale, sono stati posti agli arresti domiciliari.

Martedì le Nazioni Unite hanno espresso la loro preoccupazione per "l'uso sproporzionato della forza" contro i manifestanti anti-golpisti in Myanmar.

"Chiedo alle forze di sicurezza di rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali, compreso il diritto di riunione pacifica e la libertà di espressione", ha detto Ola Almgren, coordinatore residente delle Nazioni Unite e coordinatore umanitario in Myanmar.

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