23:50 25 Febbraio 2021
Mondo
URL abbreviato
0 10
Seguici su

Il ministro degli Esteri peruviano Elizabeth Astete, ha presentato le sue dimissioni al Presidente Francisco Sagasti dopo aver riconosciuto di essere stata vaccinata contro il COVID-19 prima dell'inizio del programma di immunizzazione di massa nel Paese.

"La mia decisione è stata influenzata dal fatto che tra l'8 e il 26 gennaio ho dovuto sottopormi a due test molecolari… per verificare se fossi stata infettata o meno dal contatto avvenuto per motivi di lavoro con diverse persone risultate positive al Covid 19. A questo si sono aggiunte la necessità di dovermi recare a Tumbes per far fronte alle mie responsabilità nel Consiglio dei ministri e i limiti che ho per essere una persona a rischio, avendo 68 anni", ha scritto la Astete sabato nella sua lettera di dimissioni, pubblicata su Twitter domenica.

​Il ministro ha detto che le era stata offerta la prima dose del vaccino Sinopharm il 22 gennaio, dopo essere entrata in contatto con persone che erano risultate positive al COVID-19 a dicembre e gennaio.

"A seguito delle recenti rivelazioni sulla vaccinazione dell’ex presidente Vizcarra e di sua moglie, e del comprensibile impatto che questa notizia ha avuto sull'opinione pubblica, sono consapevole del grave errore che ho commesso, motivo per cui ho deciso di non ricevere la seconda dose del vaccino", ha spiegato Astete nella sua lettera di dimissioni.

Sabato, il Presidente Sagasti ha accettato le dimissioni del ministro della Salute del Perù Pilar Mazzetti per le rivelazioni dell'ex presidente Martin Vizcarra sulle vaccinazioni anticipate contro il COVID-19, prima che gli inoculi diventassero disponibili in Perù per il programma di vaccinazione di massa.

Sagasti stesso ha ricevuto la prima dose del vaccino cinese Sinopharm COVID-19 la scorsa settimana, quando però la campagna di vaccinazione è iniziata ufficialmente nella nazione latinoamericana dopo che il 7 febbraio il Perù ha ricevuto il primo lotto di 300.000 dosi del vaccino.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook