12:45 02 Marzo 2021
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Secondo il quotidiano della Grande Mela, i medici del Walter Reed Hospital non avrebbero escluso l'impiego della ventilazione artificiale per far fronte al basso livello di ossigenazione sanguigna dell'ex presidente.

Un approfondito resoconto del New York Times fa emergere nuovi, inediti dettagli riguardo al periodo di malattia da Covid dell'ex presidente americano Donald Trump.

Stando a quanto fatto trapelare dal quotidiano, che cita delle fonti vicine all'entourage medico del tycoon, Trump lungo il decorso della malattia avrebbe raggiunto livelli "estremamente bassi" di ossigenazione sanguigna, di poco superiore ad 80, destando non poche preoccupazioni circa le sue possibilità di recupero.

Secondo la fonte, le condizioni dell'ex capo di stato, ed in particolar modo la parziale compromissione della capacità polmonare, erano talmente gravi da non poter escludere a prescindere l'utilizzo della ventilazione artificiale.

Nel rapporto viene inoltre specificato che l'ex inquilino della Casa Bianca "fece resistenza" al ricovero presso il Walter Reed Hospital in data 2 ottobre 2020, convincendosi poi soltanto una volta riferitogli che, in caso di degenerazione della malattia, sarebbe comunque stato trasferito dai servizi segreti.

Durante il periodo di degenza, il team di medici cercò inoltre di "minimizzare" il reale stato di salute di Trump, con in particolare il dottore personale del tycoon, Sean P. Conley, che negò a più riprese un abbassamento del livello di ossigenazione al di sotto dell'80.

Per il trattamento, all'epoca, su Trump venne sperimentato per la prima volta il cocktail di anticorpi di Regeneron, all'epoca non ancora approvato dalla FDA americana.

U.S. President Donald Trump pulls off his protective face mask as he poses atop the Truman Balcony of the White House after returning from being hospitalized at Walter Reed Medical Center for coronavirus disease (COVID-19) treatment, in Washington, U.S. October 5, 2020
© REUTERS / Erin Scott
L'ex presidente americano Donald Trump il giorno della dimissione dal Walter Reed Hospital

Proprio l'efficacia di quest'ultimo preparato fu più volte lodato dallo stesso Trump, il quale ammise caldamente che il corso della malattia avrebbe potuto essere ben diverso senza il suo impiego.

"Dopo il primo giorno, penso che sarei stato in una condizione decisamente peggiore se non avessi preso questo medicinale", furono le parole di Trump all'epoca.

La malattia di Donald Trump

Il 2 ottobre 2020 l'ex presidente americano Donald Trump e la ex first lady Melania Trump risultarono positivi al tampone per il Covid-19, con il capo dello stato che è stato anche costretto al ricovero in ospedale, dal quale fu successivamente dimesso il 5 ottobre.

Uscito dalla struttura ospedaliera, Trump si disse soddisfatto del trattamento ricevuto e affermò di sentirsi "meglio di 20 anni fa".

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