12:21 02 Marzo 2021
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Sono 130 i Paesi in cui non è stata somministrata neanche una dose, pari a 2,5 miliardi di persone senza vaccino. L'appello congiunto: "vinciamo insieme o perdiamo insieme"

In tutto il mondo sono state somministrate 128 milioni di dosi, ma oltre tre quarti delle vaccinazioni sono avvenute nei 10 Paesi che rappresentano il 60% del Pil mondiale. Questo l'allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dall'Unicef in un appello congiunto firmato dai rispettivi segretari generali Tedros Adhanon Ghebreyesus e Henrietta Fore.

"Più di tre quarti di queste vaccinazioni si trovano in soli 10 paesi che rappresentano il 60% del PIL globale. Ad oggi, quasi 130 paesi, con 2,5 miliardi di persone, devono ancora somministrare una singola dose", si legge nel documento pubblicato sulla pagina ufficiale dell'Oms.

L'iniqua distribuzione dei vaccini è definita un "strategia autodistruttiva" che "costerà vite e mezzi di sussistenza" e darà al virus ulteriori opportunità di mutare" eludendo i vaccini e minando la ripresa economica globale.

Nell'appello Oms e Unicef chiedono una leadership globale per raggiungere l'equa distribuzione e si rivolgono ai leader mondiali per adottare una strategia vaccinale che guardi "oltre i propri confini". Solo così si potrà porre fine alla pandemia, sottolineano Tedros e Fore, che lanciano un preciso messaggio:

"Vinciamo insieme o perdiamo insieme". 

Le due agenzie internazionali ritengono imperativo che le aziende farmaceutiche accelerino la produzione dei vaccini anche condividendo i dati di sicurezza e trasferendo le tecnologie per permettere di mantenere un livello di offerta su scala globale. 

In precedenza Tedros Adhanon aveva definito l'iniquità della distribuzione dei vaccini e l'esclusione dei Paesi più poveri un "catastrofico fallimento morale". 

Tags:
Coronavirus, vaccino, UNICEF, OMS
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