20:49 25 Febbraio 2021
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Durante un'esercitazione il soldato dell'IDF Ido Gardi ha trovato una rara moneta risalente al 158–159 d.C.

La moneta, trovata nella città di Geva, è la dodicesima di questo tipo rinvenuta nell'area: le altre 11 sono conservate nella collezione del Dipartimento dei tesori nazionali.

"Tutte le monete sono state trovate nel nord di Israele, da Megiddo a Zippori, da Tiberiade ad Arbel. Tra tutte, questa è stata  la più vicina trovata al luogo in cui sono state coniate", ha detto il dottor Donald Tzvi Ariel, capo del dipartimento di numismatica dell'Autorità per le antichità israeliane.

Sul dritto la moneta reca l'effige dell'imperatore romano Antonino Pio, al potere dal 138-161 d.C., mentre il rovescio mostra il dio siriano Men (il dio della luna), con la leggenda "del popolo di Geva Phillipi", anno 217 (158–159 dC).

"La moneta scoperta è una delle monete municipali coniate nella città di Geva Philippi, nota anche come Geva Parashim. In epoca romana, alle città fu concesso il diritto di coniare le proprie monete. L'anno segnato sulla moneta è l'anno in cui è stato evidentemente istituito il consiglio comunale e ai suoi cittadini è stato concesso l'autogoverno sotto l'Impero Romano.

Geva è un antico insediamento, indicato da Giuseppe Flavio come una città situata sulle colline ai margini della valle di Jezreel", ha spiegato il dottor Avner Ecker, docente di archeologia classica presso il Dipartimento di Studi e Archeologia della Terra di Israele dell'Università di Bar-Ilan. 

Il soldato Ido Gardi, autore del ritrovamento, ha subito contattato il Dipartimento del Tesoro Nazionale dell'Autorità Israeliana per le Antichità, ricevendo per questo un certificato di buona cittadinanza.

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