12:51 02 Marzo 2021
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Borrell ha dichiarato domenica che l'incontro con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è stato per lui una visita "molto complicata", sostenendo che la Russia si stia "allontanando progressivamente dall'Europa".

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato domenica di essere rimasto sorpreso dai commenti del capo della politica estera dell'UE Josep Borrell riguardo al suo incontro in Russia con Lavrov, aggiungendo che in realtà tali commenti contraddicono le dichiarazioni fatte dallo stesso Borrell a Mosca.

"Forse, al suo arrivo a Bruxelles, al capo della politica estera dell'UE è stato detto che tipo di punti salienti avrebbe dovuto sottolineare, ma questo dimostra solo chi c'è effettivamente dietro alla politica dell'UE", ha detto ai giornalisti un portavoce del ministero degli esteri russo quando gli è stato chiesto dei commenti di Borrell sui social media.

​Nel suo blog personale, Borrel ha aggiunto che "la Russia si sta progressivamente scollegando dall'Europa e guarda ai valori democratici come una minaccia esistenziale". Tuttavia, parlando a Mosca, il capo della politica estera dell'UE aveva affermato che, sebbene le relazioni UE-Russia fossero tutt'altro che soddisfacenti, i canali diplomatici dovrebbero rimanere aperti.

"Abbiamo esaminato con sorpresa le valutazioni di Borrell sulla visita [in Russia], che contrastano fortemente con le sue dichiarazioni rese in conferenza stampa a Mosca", ha detto un giornalista rappresentante del ministero degli esteri russo commentando le osservazioni.

Secondo il ministero degli Esteri russo, Borrell ha avuto l'opportunità di dare la sua valutazione dei colloqui in Russia durante la conferenza stampa di Mosca e ha sfruttato questa opportunità.

"Nessuno lo ha limitato né nel tempo né nel formato", ha detto il rappresentante del ministero.

Borrell ha anche scritto di essere venuto a conoscenza della decisione di Mosca di espellere tre diplomatici dell'UE attraverso i social media e ha chiesto personalmente al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov di revocare questa decisione, ma "inutilmente".

Manifestazioni non autorizzate si sono svolte nelle città russe il 23 gennaio, 31 gennaio e 2 febbraio a sostegno dell'attivista dell'opposizione Navalny, che è stato arrestato all'arrivo a Mosca dalla Germania, dove era stato curato per presunto avvelenamento. La Russia venerdì ha espulso tre diplomatici europei - dalla Germania, dalla Polonia e dalla Svezia - per aver partecipato alle manifestazioni non autorizzate.

Il ministero degli Esteri russo in precedenza aveva consigliato ai politici stranieri che commentavano la situazione con Navalny di rispettare il diritto della Federazione russa e di concentrare le proprie attenzioni piuttosto sui propri problemi interni.

Il portavoce presidenziale russo ha definito provocatori gli organizzatori delle manifestazioni, mentre il presidente Vladimir Putin ha affermato che tutti hanno diritto alla libertà di opinione ma "tutto ciò che va oltre la legge non è solo controproducente ma anche pericoloso".

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