11:15 02 Marzo 2021
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Tra i nomi ventilati dai media per la nomina a ministro della Salute c'è anche Andrea Crisanti. Ma il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova ha smentito tale ipotesi.

Intervenendo ai microfoni di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio 1, il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova Andrea Crisanti ha smentito le indiscrezioni secondo le quali gli sarebbe stato offerto il posto di ministro della Salute nel nuovo governo Draghi.

"Non mi hanno chiesto di fare il ministro della Salute né ufficialmente né ufficiosamente. È un'invenzione della stampa che si esercita a indovinare", sono state le dichiarazioni di Crisanti.

Il professore si è comunque mostrato lusingato per l'accostamento ad un posto di tale responsabilità, rispondendo a diretta domanda di uno dei conduttori che gli chiedeva se in caso di proposta ufficiale avrebbe potuto considerare di accettare:

"Non lo so. "Ci penso, mi esercito. Se a lei offrissero la direzione del 'Washington Post' che fa? Ci pensa, immagino", ha risposto Crisanti.

Il direttore ha poi sottolineato come una nomina puramente tecnica sarebbe la scelta ideale per il settore della Sanità, alla luce di un momento in cui ogni singola scelta sarà determinante:

"Ci vorrebbe una persona competente. Ci vorrebbe una persona che ha le competenze per capire l'effetto delle decisioni a medio e a lungo termine, e giudicare anche i suggerimenti degli esperti. Un tecnico è orientato soltanto dalle previsioni e dall'impatto di determinate scelte, il politico è influenzato da tantissime altre cose", ha concluso il professore.

Secondo giorno di consultazioni per Mario Draghi

Dopo il conferimento dell'incarico da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Mario Draghi ha dato ieri il via alle tradizionali consultazioni per determinare le possibilità di formare un nuovo esecutivo.

Quest'oggi erano previsti gli incontri con le delegazioni di Leu, Italia Viva, Fratelli d'Italia, Partito Democratico e Forza Italia.

Il primo giro di consultazioni si concluderà nella tarda mattinata di domani, dopo il confronto cruciale con Lega e M5S, in seguito al quale Mario Draghi scioglierà la propria riserva.

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