00:41 06 Marzo 2021
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Il ministro per le Colonie di Tel Aviv non esclude che l'ipotesi militare potrebbe essere l'unica percorribile per Israele al fine di contrastare un eventuale minaccia nucleare iraniana.

Gli Stati Uniti sembrerebbero difficilmente intenzionati ad intraprendere delle azioni militari contro le presunte strutture nucleari iraniane e, per tale motivo, Israele potrebbe vedersi costretta ad "agire indipendentemente per affrontare la questione.

Ad affermarlo è il ministro per gli Affari Coloniali dello Stato di Isralee, Tzachi Hanegbi, come riportato dal Times of Israel:

"Gli USA non attaccheranno mai gli stabilimenti nucleari in Iran. Israele deve decidere se accettare un Iran con il nucleare. Sarà costretto ad agire in maniera indipendentemente per eliminare un tale pericolo", sono state le parole del funzionario israeliano.

Secondo Hanegbi, non sarebbe da escludere la possbilità di un intervento militare diretto da aparte di Tel Aviv nel prossimo futuro:

"E' possibile che in futuro non ci sarà scelta. Mi auspico che quando i nostri leader si renderanno conto della problematica [della presunta dotazione nucleare iraniana, ndr] non decidano di accettarla", ha detto ancora Hanegbi, il quale ha sottolineato come finora Teheran abbia dimostrato una capacità "molto limitata" nel compiere azioni di ritorsione nei confronti di Israele.

Le affermazioni del ministro israeliano arrivano dopo che nei giorni scorsi l'amministrazione Biden aveva lanciato segnali circa la propria intenzione di voler discutere con gli alleati la politica da adottare nei confronti dell'Iran, senza peraltro escludere un possibile ritorno e addirittura un'espansione degli accordi sul nucleare di Vienna del 2015.

L'apertura dell'Iran

Da parte sua l'Iran ha reso noto di essere disposto a trattare quest'ultima ipotesi per tornare così ad adempiere pienamente al PACG, a patto di una completa rimozione delle sanzioni economiche introdotte da Washington a partire dal 2018.

A tal proposito, il ministro degli Esteri di Teheran Zarif ha recentemente ribadito la natura civile degli scopi del programma nucleare della Repubblica Islamica.

Relazioni USA-Israele

Non è ancora chiaro, in seguito all'insediamento di Joe Biden, in che modo possano mutare le relazioni tra Washington e Israele, nonostante la Casa Bianca abbia recentemente riaffermato l'importanza di Israele per gli USA.

E' comunque da sottolineare come sulle relazioni bilaterali tra USA e Israele potrebbero pesare i passati dissapori tra l'attuale premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex presidente americano Barack Obama, del quale come è noto Biden fu il vice.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015 (PACG)

Il PACG (Piano d'azione congiunto globale) è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea.

L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le proprie riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni.

Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo, avviando la strategia di nuove, rigide, sanzioni nei confronti dell’Iran.

 

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