02:54 05 Marzo 2021
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Nonostante i ritardi i ritardi nella partenza e nelle consegne, la Ue raggiungerà l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l'estate. Lo ha dichiarato in un'intervista il presidente della commissione europea, aggiungendo su Astrazeneca: "Ci aspettiamo che recuperi le dosi tagliate".

"Siamo appena all'inizio di una maratona, confermo che l'obiettivo è quello di vaccinare il 70% della popolazione adulta in Europa entro l'estate. Lo afferma Ursula Von Der Leyen intervistata da Repubblica.

Il capo dell'esecutivo europeo ricorda che ad un mese dall'inizio della campagna di vaccinazione sono già state consegnate 18 milioni di dosi. Le previsioni sono di ricevere 33 milioni di dosi a febbraio e 55 milioni a marzo. Nel secondo trimestre arriveranno 300 milioni di dosi da Pfizer/Biontech, Moderna e Astrazeneca e, se arriverà l'ok dall'Ema, 80 milioni di fiale da Johnson&Johnson e Curevac. Se tutto andrà secondo i piani la Ue stima di ricevere alla fine 2,3 miliardi di dosi, sufficienti per vaccinare tutta la popolazione europea ed aiutare gli stati vicini in difficoltà, sostiene la Von Der Leyen.

La partenza in ritardo

Sui ritardi alla partenza rispetto agli altri Paesi, il presidente dell'eurogoverno difende le proprie scelte e rivendica le decisioni prese in nome della prudenza.

"E' vero che altri Paesi sono partiti qualche settimana prima con le autorizzazioni d'urgenza ma abbiamo deciso di non prendere scorciatoie perché vogliamo che l'Ema sia certa sulla sicurezza dei vaccini", ribadisce. 

Il taglio delle consegne

Sul taglio delle dosi annunciato da Astrazeneca, afferma che "il peggio è alle spalle" e la società anglosvedese abbia già mostrato la "volontà di accelerare le consegne":

"Ci aspettiamo che Astrazeneca rispetti gli obblighi contrattuali, che recuperi le dosi tagliate nel primo trimestre. Per noi sono importanti febbraio e marzo, perché poi nel secondo trimestre le consegne saliranno enormemente. Abbiamo ancora due mesi di tempo per riuscirci", osserva.

La Von Der Leyen fa sapere che la multinazionale farmaceutica anticiperà le consegne al 7 febbraio con 3,2 milioni di dosi, a cui seguirà una fornitura da 4,9 milioni di dosi il 17 febbraio e poi a fine mese 9,2 milioni, per un totale di 17 milioni.

Il nuovo meccanismo per l'export

La commissione europea ha lanciato un nuovo meccanismo per assicurare la massima trasparenza ed evitare l'export in altri Paesi delle dosi destinate all'Ue. 

"Con il nuovo meccanismo per l'autorizzazione all'export le aziende ci devono dire cosa hanno portato fuori dall'Unione da dicembre ad oggi. Quando avremo i dati completi che si sostituiranno ai rumors torneremo al tavolo con Astrazeneca e li richiameremo ai loro obblighi", sottolinea.

In precedenza Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, aveva richiesto ad AstraZeneca una spiegazione sul motivo dei tagli annunciati dall'azienda per la consegna dei vaccini contro il COVID-19 nei paesi dell'UE, sottolineando che è necessario che i prodotti arrivino per tempo.

Secondo quanto riferito dai media, AstraZeneca ha informato la Commissione Europea che nel periodo iniziale in seguito all'approvazione del suo vaccino per l'uso da parte dell'EMA, la società sarà in grado di fornire meno dosi di vaccino rispetto a quanto precedentemente stimato.

Tags:
Ursula von der Leyen, Coronavirus, vaccino, UE
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