15:33 05 Marzo 2021
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Suzuki Motor Corp. ha interrotto la produzione in due stabilimenti automobilistici in Myanmar in seguito al colpo di Stato, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Kyodo.

Le linee di produzione si sono fermate lunedì pomeriggio, per garantire la sicurezza dei 400 dipendenti delle due fabbriche di auto a Yangon. Lo stop è a tempo indeterminato: non sarebbe stata comunicata alcuna data di riapertura, in base a quanto riportato dall'agenzia Kyodo. Lo scorso anno Suzuki ha prodotto circa 13.300 auto nei due stabilimenti del Myanmar.

La mattina di lunedì 1 febbraio, poche ore prima della cerimonia di apertura del nuovo parlamento birmano, i militari hanno tratto in arresto il presidente Win Myint, il consigliere di Stato Aung San Suu Kyi  e altri membri del partito al governo Lega nazionale per la democrazia (NLD). 

I vertici dell'esercito, per decenni al governo del Paese, hanno giustificano il colpo di stato con accuse di frode massiccia nelle elezioni generali dello scorso novembre, vinte con un risultato plebiscitario dal partito della San Suu Kyi.

Secondo quanto riferito, Suu Kyi, il presidente Win Myint e i leader del partito al governo NLD sono stati posti agli arresti domiciliari nella capitale del Myanmar, Naypyidaw. Il potere è stato preso dal generale Min Aung Hlaing, comandante in capo dell'esercito. Il vicepresidente del Myanmar U Myint Swe sarà ora presidente in carica fino a nuove elezioni.

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Colpo di stato, Myanmar
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