00:23 06 Marzo 2021
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Sono ormai solo sette i Paesi per i quali i confini europei restano aperti ai viaggi non ritenuti essenziali.

L'Unione Europea ha introdotto dei cambiamenti nella lista di Paesi terzi per i quali viene raccomandata l'apertura delle frontiere, escludendo il Giappone.

Sono rimaste nell'elenco solo sette delle quindici originalmente presenti, ovvero:

  • Australia,
  • Corea del Sud,
  • Nuova Zelanda,
  • Ruanda,
  • Singapore
  • Thailandia.

Oltre ad essi figura anche la Cina, per la quale però vale la condizione di reciprocità dell'apertura per quanto concerne la questione dei confini.

Il 30 giugno 2020 il Consiglio d'Europa aveva pubblicato delle raccomandazioni sul progressivo allentamento delle restrizioni sui viaggi non obbligatori verso l'Ue, redigendo una lista di Paesi per i quali sarebbe stato possibile riaprire le frontiere a partire dal 1° luglio.

L'elenco dei Paesi inclusi, inizialmente pari a quindici, si è andato poi progressivamente ad assottigliare a causa del peggioramento della situazione epidemiologica a livello globale.

Tra i criteri per la composizione di tale elenco figurano l'andamento della pandemia nel singolo Paese, il livello delle misure di contenimento antipandemiche adottate, oltre che delle valutazioni di carattere sociale ed economico.

Il più importante indice risulta essere quello relativo al quantitativo di nuovi casi di contagio registrati nei 14 giorni precedenti, un valore in grado di dimostrare un'eventuale tendenza alla stabilizzazione del quadro pandemico.

Il Covid-19 in Giappone

Fino ad oggi sono circa 376.000 i casi di coronavirus registrati in Giappone dall'inizio dell'emergenza, a fronte di 5.400 vittime e 308.000 guariti.

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